MODENA, 4 GIUGNO –  Quel che restava dell’antica Torre dell’Orologio, simbolo storico di Novi di Modena, si è sbriciolato in seguito alla nuova scossa di terremoto registrata stasera nella provincia modenese.

Alle 21.20 una nuvola di polvere ha coperto tutto. Il campanile, già gravemente lesionato dalle precedenti scosse, sorgeva nella piazza centrale del paese e continuava a scandire le ore con i suoi classici rintocchi. La dimezzata Torre dell’Orologio rappresentava il simbolo della speranza per la popolazione modenese, ma l’ennesima oscillazione del suolo le ha inferto il colpo di grazia. Il boato del sisma ha coperto il rumore della torre che crollava, mentre centinaia di persone si sono riversate in strada.

Oltre al panico dilagante nelle tendopoli, ormai al collasso per le centinaia di nuove richieste di accreditamento, molti di quelli che avevano fatto rientro nelle loro case si sono nuovamente riversate per le strade, sostenendo di non voler tornare all’interno dei numerosi edifici lesionati dallo sciame sismico. Molti abitanti della piccola frazione si sono rifugiati in auto, anche per allontanarsi dal pericolo di un ulteriore scossa e raggiungere i paesi vicini e assicurarsi dello stato di salute dei parenti.

Luisa Turci, sindaco di Novi di Modena, epicentro del terremoto del 3 Giugno, ha raccontato così il dramma che sta attraversando la sua cittadina: “La torre era già pericolante, anche se suonava ancora le ore. Ora è caduta, ma noi siamo ancora in piedi. Credo che questa sia la cosa fondamentale“.

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Redazione