CAVEZZO, 29 MAGGIO – Sale a 15 il numero delle vittime accertate del violentissimo terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna. Il dato è stato comunicato pochi minuti fa dal capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, che si trova nel modenese per coordinare i soccorsi, dal 118. Il quadro della tragedia è aggravato da un indecifrabile numero dei dispersi, da 100 feriti e 6000 sfollati.

Cavezzo ormai non esiste più, oltre il 75% degli edifici è stato distrutto dall’impetuoso sciame sismico. Drammatiche le immagini riprese dai media italiani e internazionali, scatti che immortalano macerie e travi penzolanti ove un tempo sorgeva una comunità ridente. La Polizia municipale ha spiegato che In tutto il centro storico della cittadina “ci sono tantissimi crolli anche delle abitazioni private”. Danni ingenti hanno riguardato anche la zona industriale, mentre è crollato il tetto della chiesa.

Due le vittime del disastro. Oltre alla donna sepolta dalle macerie del Mobilificio Malavasi. i soccorritori hanno trovato un altra persona morta nella cittadina del Modenese. Secondo fonti vicine alla Protezione Civile, non è escluso che vi possa essere un’altra vittima tra Medolla e Mirandola, sempre nella provincia modenese.

Il sindaco di Cavezzo, Stefano Draghetti, chiede aiuto per gli oltre settemila abitanti: “La situazione è drammatica, il paese non esiste più e dobbiamo dare ricovero a tutti“.

Il centro di Cavezzo è stato chiuso dalle forze dell’ordine pochi minuti dopo il sisma delle 9. Per ora non si hanno notizie di ulteriori vittime, ma i controlli condotti da Vigili del Fuoco e Protezione Civile sono ancora in corso.

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M.Riverso