BOLOGNA, 29 Maggio – Sono tre le vittime accertate nel piccolo paese in provincia di Modena. Il teatro del disastro è stata la ditta Meta. Le tre vittime sono un ingegnere italiano che stava facendo degli accertamenti sulla staticità dell’edificio e verificare le condizioni dello stabile dopo il terremoto del 20 maggio scorso. Le altre due vittime sono DUE operai, un pakistano di circa 30 anni e un marocchino di circa 40 anni. Erano entrambi padri di due bambini. Al momento i Vigili del Fuoco stanno utilizzando una gru per cercare di rimuovere le macerie della struttura.

Per questioni di sicurezza l’area è stata isolata. Decine di persone, oltre ai colleghi delle vittime, hanno affollato il piazzale davanti all’azienda modenese. Immenso il dolore delle comunità di stranieri per la perdita degli amici. Sul posto sono intervenuti il 118, i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia, la polizia municipale e l’esercito con delle gru per rimuovere le macerie del capannone.

Cristina Remondi, comandante della polizia municipale ha dichiarato: “La situazione è disastrosa. Stiamo verificando se qualcuno è rimasto intrappolato nelle macerie e stiamo facendo delle verifiche nelle fabbriche”. Il sindaco di San Felice sul Panaro, Alberto Silvestri, ha parlato di “situazione molto difficile e c’è una grande paura in giro”.

YouTube Preview Image

Antonello Di Muccio