MODENA, 29 MAGGIO – Pesante il bilancio delle vittime rimaste intrappolate nel crollo di due capannoni industriali nel Modenese. Tre operai sono morti a San Felice sul Panaro, tre a Mirandola.

Il bilancio complessivo è di 15 morti, sette i dispersi e centinaia di feriti.

Gravissimi i crolli registrati nei comuni di Cavezzo e Medolla, paesi ridotti dal sisma ad un cumulo di macerie. I centri abitati sono ancora parzialmente isolati.

Evacuati gli ospedali di Mirandola e Finale Emilia. Nuovi crolli hanno coinvolto anche alcune chiese e edifici storici in provincia di Rovigo e nel mantovano.

L’ INTERVISTA – “La situazione è drammatica. La parte produttiva è devastante, abbiamo registrato numerosi crolli nella zona industriale, dove è concentrata l’eccellenza del settore biomedicale e l’agroalimentare“, commenta a caldo l’Assessore alla Cultura di Medolla Paltrinieri.

Non sappiamo qual’è l’entità del disastro. La popolazione è in ginocchio. Sappiamo di crolli e feriti sotto le macerie. Nei capannoni dell’agroalimentare – continua l’assessore – non si registrano vittime, in quanto tutti gli operai sono usciti indenni dalle strutture. Siamo veramente sconvolti”.
Poi conclude – “Si sta muovendo tutto la macchina dei soccorsi per soccorrere feriti, bambini, anziani e allettati. Spero che il governo centrale ci aiuti”.

“E’ il segnale del disastro che si è verificato in quelle zone. Cavezzo e Medolla sono i due centri che hanno subito i maggiori danni“, ha commentato Antonio Pignatiello (Rel. Esterne Usl Modena), ai microfoni del Tgcom24.

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M.Riverso