FINALE EMILIA, 24 MAGGIO – il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha reso noto che sono stati stanziati i primi 10milioni di euro per gli interventi urgenti. Intanto la terra continua a tremare e alle 23:41 di ieri i sismografi hanno registrato una scossa di 4,3 gradi Richter ad una profondità di soli 4,8km che ha gettato nel panico le popolazioni.

Nella mattinata di oggi, Franco Gabrielli, ha firmato l’ordinanza con la quale mette a disposizione 10milioni di euro necessari alle prime necessità delle popolazioni delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova colpite dal sisma di domenica. Con voto unanime si è concluso il comitato operativo, i cui lavori sono proseguiti no-stop dal 20 maggio.

Per le popolazioni colpite sono stati resi disponibili alloggi, si legge nella nota, sia in strutture pubbliche, sia private anche di tipo alberghiero. Oltre a queste attrezzature esiste la possibilità di usufruire di un contributo, di massimo 600euro mensili a famiglia (100euro per componente), che permette l’autonoma sistemazione. L’assistenza alloggiativa così come il contributo, puntualizza la nota, sono limitati a quelle situazioni in cui i tecnici della Protezione Civile abbiano decretato lo stato di inagibilità dell’edificio oppure non abbiano ancora verificato le case. Nel caso di nuclei familiari con persone disabili e anziani (ultra 65enni), inoltre, è prevista, l’erogazione di 200euro per ogni componente.

Lo stato di calamità durerà fino al 21 luglio dopo tale data la ricostruzione sarà affidata alle regioni Emilia Romagna e Lombardia.

Ancora scosse nella notte

Alle 23:41 di ieri i sismografi hanno registrato una forte scossa di terremoto, 4,3 gradi Richter, avvertita distintamente anche a Bologna, che ha rinnovato la paura nei cittadini già colpiti dalla calamità. Nella notte le scosse sono state molte, ma di lieve entità, tutte comprese tra 2,0 e 3,0, fino a stamani quando alle 8:26 la terra ha tremato con una magnitudo di 3,4 gradi.

Il numero di scosse da domenica è in continuo calo, ma, dati i numeri incredibili, l’allerta resta alta. Nella giornata di domenica le scosse sono state più di 160, lunedì e martedì c’è stato un calo, ma il numero giornaliero ha comunque superato quota 60. Mercoledì l’assestamento ha fatto registrare circa 50 movimenti di cui uno superiore a 4,0 gradi di magnitudo e alle 14:00 di oggi il numero si era fermato attorno a quota 25.

Luca Bresciani