FINALE EMILIA, 23 MAGGIO – La terra continua a tremare nelle zone colpite dal sisma, ma il numero di terremoti è drasticamente diminuito. In totale alle ore 18:00 le scosse sono 28 con magnitudo relativamente basse. La scossa più forte, 3,7 gradi Richter, alle 08:51 di stamani.

È iniziata la conta dei danni che secondo prime stime sono davvero notevoli soprattutto per il tessuto produttivo della zona. Il governo Monti, dopo la visita di ieri, ha deciso di dichiarare lo stato di emergenza e stanziare inizialmente 50milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici pericolanti, ma ovviamente non bastano. Anche il congelamento dell’Imu per le abitazioni e le aziende distrutte rischia un effetto troppo limitato.

Stamani i Vigili del Fuoco hanno raggiunto la cifra di 2160 immobili verificati e pare che il 98% sia agibile, come ha reso noto l’assessore regionale alla Protezione Civile, Paola Gazzolo. Una buona notizia per le persone che ormai hanno trascorso la terza notte in tenda o in albergo. Il numero di richieste di un posto letto nelle zone colpite ha ormai raggiunto quota 6000. Il problema spiega il direttore della Protezione civile Emilia Romagna, Egidi, sono le continue scosse che «creano disagio e ansietà e così chi era appena rientrato a casa perché agibile, esce di nuovo per paura».

Da Finale Emilia arrivano anche segnali incoraggianti. Il sindaco, Fernando Ferioli, ha dato il via libera alla riapertura di alcuni bar del centro e di due officine meccaniche. «I danni sono inquantificabili: abbiamo perso tutto il patrimonio artistico, ma siamo più forti noi del terremoto. Abbiamo la possibilità di ricostruirci da soli, ci diano questa possibilità», ha affermato il primo cittadino finalese.

Luca Bresciani