FINALE EMILIA, 22 MAGGIO – A due giorni dal sisma Mario Monti, rientrato in anticipo dagli Usa, ha visitato i luoghi più colpiti da terremoto. A Sant’Agostino un gruppo di contestatori ha fischiato il premier per il nuovo decreto legge e per l’Imu che rischia di degenerare nei comuni colpiti dalle scosse.

Monti è arrivato a Ferrara ieri in Serata e stamani assieme a Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia Romagna e Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile ha fatto visita ai centri più colpiti dal sisma di domenica scorsa: Finale Emilia e Sant’Agostino.

«Ho parlato con i sindaci del terremoto della possibilità di sospendere i pagamenti fiscali», ha detto Monti ai cronisti di fronte al municipio di Sant’Agostino sventrato dal movimento tellurico. Durante il suo passaggio in piazza Marconi un gruppo di uomini ha sfogato la propria rabbia: «Vergogna, andate a casa», «bhuuuu» e una pioggia di fischi sono stati indirizzati al Premier. Le ragioni della protesta sono da ricercare sia nel nuovo decreto legge che rischia di non assistere la cittadinanza colpita dalla calamità naturale, sia nella paura di dover pagare un Imu maggiorata dopo la ricostruzione.

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Prima di riprendere la via di Roma, Monti ha confermato che il governo prenderà provvedimenti celeri. Per oggi pomeriggio è stato fissato un Consiglio dei Ministri straordinario dove verrà dichiarato lo stato di emergenza. «Troveremo le coperture adeguate per gli interventi immediati», ha affermato Monti, «C’è la necessità di riattivare presto l’attività economica di un tessuto industriale così importante come questo, non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale».

La terra continua a tremare

Nelle zone colpite e nei paesi limitrofi intanto la terra continua a farsi sentire. Ogni circa 20 minuti mediamente i sismografi rilevano scosse di varia entità da domenica notte. Alle 19:00 di ieri sera il conto aveva raggiunto quota 190. L’ultima scossa significativa, 4,1 grado Richter, risale a ieri pomeriggio alle 18:30.

Nella notte alcune scosse di minore entità hanno provocato danni alle condutture di gas ed acqua a Finale Emilia gettando ancor più nello sconforto i 4000 sfollati. In tutto la tendopoli di Finale Emilia ha ospitato circa 2000 persone, ma occorrerebbero almeno il doppio di posti letto. Molti hanno dormito in macchina non sapendo se le loro case fossero agibili.

Luca Bresciani