ROMA, 21 MAGGIO – Gli scrutini dei ballottaggi sono ormai giunti alla fine e le sorprese non mancano. A Parma pare stravincere il grillino Pizzarotti con più del 60%, Palermo sembra abbia scelto Leoluca Orlando e Genova Marco Doria, L’Aquila è conquistata da Massimo Cialente.

Rispetto al primo turno i votanti sono calati del 14% su scala nazionale, passando dal 65,4% al 51,4%. Un calo di interesse davvero notevole.

La vera sorpresa di queste amministrative è Parma, dove Pizzarotti ha conquistato 60,16% dei voti contro il 39,84 dello sfidante Vincenzo Bernazzoli. Quella di Parma è la vittoria di un nuovo modo di fare politica, «Siamo arrivati a questo risultato continuando a parlare del programma senza buttarla su quello di cui non siamo capaci, abbiamo continuato a parlare di Parma e del suo futuro», ha affermato Pizzarotti ai microfoni di Tgcom24.

«A quanto pare tutto questo ci ha premiati», ha proseguito, «noi faremo soprattutto politica, l’antipolitica sono i titoloni dei giornali per cercare di screditare il nostro movimento. Siamo la politica delle persone normali, la gente lo ha capito. Ci sarà tantissimo da lavorare. Non ho ancora sentito Grillo. Penso che ci sentiremo in serata. Il risultato è unico».

Una schiacciante vittoria sembra essere anche quella di Leoluca Orlando a Palermo. In proiezione Orlando rischia di superare il 70% lasciando solo le briciole al suo antagonista Fernandelli.

L’Aquila passa al centrosinistra con Cialente che, sempre in proiezione, potrebbe sfiorare il 60% dei contro il 40% di Giorgio De Matteis.

A Genova pare imporsi ancora il centrosinistra. Anche per Doria si parla ormai del 60% contro il 40% di Enrico Musso.

Luca Bresciani