BRINDISI, 19 MAGGIO – Erano le 07:45 quando due ordigni sono stati fatti esplodere davanti all’istituto professionale Falcone Morvillo di Brindisi. Una studentessa è morta ed altri 6 sono rimasti feriti di cui 2 sono in gravissime condizioni.

Un normale sabato di scuola si è trasformato in tragedia. A perdere la vita è stata una studentessa di soli 16 anni, Melissa Bassi. Altri 6 suoi compagni sono in ospedale e due di loro sono in condizioni gravissime.

L’esplosione ha creato il panico tra gli studenti che in quei minuti stavano affollando il piazzale dell’istituto, intenti ad entrare a scuola per le lezioni. La polizia, intervenuta sul luogo insieme ai Vigili del Fuoco, ha fatto sgomberare l’edificio ed ha circondato la zona.

Non ci rivendicazioni dell’attentato, ma l’istituto, intitolato alla moglie del giudice Falcone, uccisa dalla mafia insieme al marito vent’anni fa, potrebbe rappresentare un bersaglio simbolico, trovandosi a pochi metri dal tribunale della città pugliese. Non solo, oggi a Brindisi è previsto l’arrivo della carovana anti-mafia proprio dedicata al giudice siciliano ed un corteo sarebbe dovuto passare nella via dove si è verificato l’attentato.

Dalle prime ricostruzioni pare che le bombe fossero nascoste dentro due zaini e posizionate dentro un cassonetto per la raccolta differenziata spostato dalla sua sede abituale. La potente esplosione ha provocato danni sia all’istituto, sia alle case vicine, frantumando i vetri delle finestre. Una parte del cassonetto ha addirittura danneggiato la saracinesca di un negozio che si trova ad un centinaio di metri dalla scuola.

Luca Bresciani