ROMA, 17 MAGGIO – Per tre ore martedì sera Luigi Lusi ha parlato alla Giunta per le autorizzazioni del Senato. L’ex tesoriere della Margherita ha consegnato una memoria in cui compaiono nomi e cifre. Tra i protagonisti torna Matteo Renzi che da Facebook e Twitter risponde picche alle accuse di aver preso soldi dal partito di Rutelli.

Lusi ha già detto tutto ai magistrati e su di lui pende una richiesta di arresto della procura di Roma per cui i colleghi del Senato si dovranno pronunciare in merito all’eventuale immunità. L’accusa nei suoi confronti è appropriazione indebita. Lusi avrebbe sottratto dalle casse della Margherita 21milioni di euro utilizzati per affari personali.

Durante l’audizione, Lusi si sarebbe difeso dalle accuse affermando che «Io ero il tesoriere ovvero il bancomat del partito. Io ero il garante di una spartizione 60/40 tra popolari e rutelliani». Non sentendosi, dunque, responsabile personale della mala gestione dei fondi del partito.

In particolare, Lusi ha riaffermato di aver dato a Renzi 70mila euro. «Renzi ha richiesto dei soldi, circa 100mila, anzi 120mila euro suddivisi in tre fatture», queste sarebbero le parole dell’ex tesoriere, «poi Rutelli mi ha chiesto di non pagargli la terza e così ho dato a Renzi solo 70 mila euro». Nel suo incarico, ha specificato Lusi «Agivo su mandato dei dirigenti e tutelando le varie componenti».

Secca la replica del primo cittadino di Firenze che afferma «Lusi due la vendetta torna alla carica e riprova a coinvolgermi nella vicenda dello scandalo ex Margherita. Dice di avermi dato dei soldi. Due mesi fa erano 140mila euro. Oggi siamo scesi a 70mila. Sarà la crisi». Renzi conferma di avere mai preso soldi dalla Margherita e rincara la dose «Fuori le carte, i conti, le fatture e vediamo chi dice bugie».

«Se qualcuno pensa di usare di mezzucci per mandare messaggi in codice», continua Renzi «sappia che mi hanno insegnato che si deve aver paura di tante cose, ma mai dei ladri. E che il posto dei ladri non è (o non dovrebbe essere) il Parlamento».

Luca Bresciani