PALERMO, 14 MAGGIO – Per tre anni un titolare di diverse agenzie di scommesse ha comunicato dati falsi ai Monopoli di Stato. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno concluso le indagini, riuscendo a scovare la manomissione del software che comunicava importi falsi al totalizzatore nazionale.

Il “gioco” era in apparenza semplice. Le scommesse venivano registrate inizialmente su un server parallelo a quello dei Monopoli di Stato con la cifra effettivamente erogata dallo scommettitore, poi venivano comunicate al server centrale con cifre più basse. Alcune scommesse per valore reale di 60euro risultano registrate come se fossero state scommesse da 2euro. in totale sarebbero 42mila le ricevute false emesse dall’agenzia palermitana che avrebbero fruttato circa 500mila euro.

L’uomo è adesso accusato di vari reati: truffa ai danni dello stato, peculato e falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche.

La Guardia di Finanza è riuscita a risalire alla manomissione grazie al certosino lavoro dei tecnici dei Monopoli. Già nei mesi scorsi, i primi sopralluoghi presso le agenzie incriminate avevano permesso la raccolta di un ingente materiale che, vagliato con attenzione, ha consentito di evidenziare i possenti scarti tra le ricevute in mano agli scommettitori e quelle comunicate al Totalizzatore dello Stato.

Luca Bresciani