ATENE, 14 MAGGIO – Papoulias sta tentando in queste ore di forare un nuovo governo di unità nazionale. L’obiettivo primario è scongiurare il pericolo di uscire dall’Europa, ma la tensione sociale resta altissima. L’ira si trasforma sempre più velocemente in atti di violenza e nella notte è stata fatta esplodere una bomba contro gli uffici di riscossione delle tasse nella parte nord di Atene.

Di ieri era la falsa notizia di un nuovo esecutivo per la repubblica greca, ma in serata è stato lo stesso leader di Syriza (sinistra radicale), Alexis Tsipras, che smentisce l’accordo dichiarandosi non disponibile a proseguire le trattative.

La nuova campagna elettorale è già iniziata per Tsipras che ha motivato il suo dissenso spiegando che «Quelli che hanno governato negli ultimi anni non riescono ad accettare il messaggio arrivato dalle urne e continuano con i ricatti. Non saremo complici dei loro crimini». L’obiettivo della sinistra radicale sono nuove elezioni con le quali, stando ai sondaggi, riuscirebbe a raggiungere il 23%.

Oggi il presidente Papoulias tenterà di formare un governo di coalizione a quattro teste: Nea Dimokratia, Pasok, Greci Indipendenti e Sinistra Democratica, ed entro giovedì un nuovo esecutivo deve essere definito per evitare una nuova tornata elettorale per giugno. L’appuntamento è fissato per le 19:30 di stasera, ma la dipartita del Syriza ha provocato ripercussioni pesanti anche per la sinistra democratica guidata da  Fotis Kouvelis.

«Impossibile formare qualsiasi governo di unità nazionale», ha osservato il leader della sinistra democratica, «un governo senza Syriza non avrebbe il necessario sostegno popolare e parlamentare». Un commento più che giustificato dato che la sinistra radicale è uscita dalla precedente tornata elettorale, del 06 maggio, come il secondo partito nazionale, rispecchiando in modo energico il no al piano di austerità imposto dall’UE dei cittadini greci.

Violenza nella notte

Un ordigno artigianale è stato fatto esplodere nella notte, 03:08 ora locale, di fronte a un ufficio di riscossione delle tasse. Non ci sono feriti, ma solo danni all’edificio. Secondo gli inquirenti l’attentato sarebbe opera di un gruppo anarchico anche se al momento non ci sono rivendicazioni. A far pendere verso questa direzione sono le caratteristiche dell’ordigno: una bombola di gas fatta esplodere con una molotov.

Luca Bresciani