ROMA, 9 MAGGIO – Il calcio trema davanti alla “Carica delle Trecento”. Tante sono le pagine, senza contare le migliaia di allegati, che costituiscono i dossier dell’inchiesta sul calcioscommesse. Non sorprende che una simile mole di incartamenti abbia determinato ben 83 deferimenti: 22 società e 61 tesserati, di cui 52 calciatori in attività al momento delle rispettive contestazioni, 2 calciatori non in attività al momento delle rispettive contestazioni, 4 dirigenti o collaboratori di società e 3 iscritti all’Albo dei tecnici (di cui 2 in attività al momento delle rispettive contestazioni). Le indagini, per ora, si concentrano sulla Serie B e le altre serie minori. Atalanta, Novara e Siena, deferite per illeciti risalenti alla passata serie cadetta, sono state rinviate a giudizio.

Le squadre di B deferite sono dieci: Albinoleffe, Ascoli, Empoli, Grosseto, Livorno, Modena, Padova, Pescara, Reggina e Samp. Per tutte le squadre coinvolte, tranne l’Empoli, si parla di responsabilità oggettiva, mentre per la società toscana si tratta di responsabilità presunta. Complicata la posizione dei blucerchiati, i quali si trovano invischiati nelle indagini a causa dell’attaccante Cristian Bertani. Il calciatore, però, all’epoca dei fatti incriminati, militava tra le fila del Novara. Per quanto riguarda le serie minori, sono nove le società coinvolte fra Lega Pro e Dilettanti: Ancona, Avesa Hsm, Cremonese, Frosinone, Monza, Piacenza, Ravenna, Rimini e Spezia.

 

Le partite sulle quali grava lo spettro della combine sono 33: 29 di serie B disputate in varie stagioni sportive, due di Tim Cup (Chievo-Novara della scorsa stagione e Cesena-Gubbio di quest’anno, la partita della denuncia di Farina) e due di Coppa Italia della Lega Pro giocate nella stagione sportiva 2010/2011 (Monza-Cremonese e Pisa-Monza).

Si preannuncia, quando siamo ormai a ridosso degli Europei, un’inchiesta in due turni: la commissione disciplinare fra il 17 e il 21 maggio e la corte di giustizia federale (secondo grado) entro la fine del mese (al massimo l’inizio di giugno) giudicheranno gli imputati della serie cadetta e di Lega Pro. Dopo gli Europei, invece, si terrà un secondo processo che riguarderà i club di Serie A deferiti, compresi quelli citati da Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio dinanzi ai magistrati di Cremona guidati dal pm Di Martino, ossia Lecce, Siena, Genoa, Chievo e Lazio, senza dimenticare il Bari di Andrea Masiello.

L’imperativo del procuratore federale Stefano Palazzi è evitare che il processo si sovrapponga mediaticamente agli Europei. Nel frattempo, comunque, Palazzi riceverà le carte delle Procure di Bari e di Napoli, e sentirà il presidente del Siena Massimo Mezzaroma (la cui audizione è stata posticipata a metà maggio per motivi di salute) e l’ex allenatore del Siena Antonio Conte, il quale sarà ascoltato dopo la finale di Tim Cup con il Napoli, il 20 maggio.

Vista la situazione, non è improbabile, dunque, che sia i playoff che i playout di Serie B possano essere rimandati.

Giovanni Gaeta