ROMA, 8 MAGGIO – «Questo è solo l’inizio. Ci vediamo in Parlamento». Parola di Beppe Grillo, per molti il vero vincitore delle ultime amministrative. Per molti, ma non per Giorgio Napolitano.

BOTTA E RISPOSTA – Ad una mostra sui 50 anni di Poste Italiane, il Presidente della Repubblica ha ridimensionato il successo elettorale del Movimento 5 Stelle: «Una volta si diceva che le elezioni amministrative avevano un rilievo essenzialmente locale, anche se questo poi era vero fino a un certo punto». Secondo Napolitano, queste amministrative sono state «un test piuttosto circoscritto e anche il numero degli elettori chiamati a votare (9 milioni e mezzo ndr) non è stato grandissimo».

Il Capo dello Stato, inoltre, allontana i toni trionfalistici che celebrano la vittoria dei “grillini”. «Di boom ricordo quello degli anni Sessanta, altri non ne vedo». Il comico-politico genovese ribatte prontamente sul suo blog: «Sono a bocca aperta. Là dove non hanno osato neppure i Gasparri e i Bersani ha volato (basso) Napolitano. Il Movimento 5 Stelle è solo terzo ed è nato solo due anni e mezzo fa e non ha fatto boom. Forse ha fatto bim bum bam? O Sim sala bin? Napolitano è preoccupato per il futuro». E per quale motivo? Lo spiega subito il creatore del V-Day: «L’anno prossimo si terranno le elezioni politiche e, subito dopo, sarà nominato il successore di Napolitano, che potrà godersi il meritato riposo».

Grillo, quindi, non esita a mandare in pensione Napolitano, insieme a tutta l’attuale struttura politica. «I partiti non se li fila più nessuno, si stanno liquefacendo. La destra, il Pdl, il centro: non c’è più nulla». Infine, l’ultima predizione: «Se il Movimento 5 Stelle farà boom (come quello dei favolosi anni ’60), il prossimo presidente non sarà un’emanazione dei partiti, come la Bonino, e neppure delle banche, come Rigor Montis. I giochi per il Quirinale sono in corso da tempo. Si sono già venduti la pelle degli italiani»

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LE ELEZIONI – I risultati del Movimento 5 Stelle, comunque, sono formidabili: a Parma Federico Pizzarotti, con il 19.4%, è al ballottaggio. Buoni piazzamenti sono stati raggiunti a Genova da Paolo Putti (12,6%) e a Verona da Gianni Benciolini (9%). Sensibili miglioramenti anche al Sud, dove il Movimento è sempre stato piuttosto debole: a Palermo Riccardo Nuti ha ottenuto il 4%. C’è anche un sindaco eletto: il 32enne ingegnere Roberto Castiglion, a Sarego, nella provincia di Vicenza, è il primo sindaco grillino.

Giovanni Gaeta