SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO, 03 MAGGIO – La Variante Valico, opera faraonica del governo Berlusconi, progettata da una società dell’allora Ministro dei Trasporti Lunardi, rischia di amplificare una frana devastante per il piccolo centro di Ripoli.

Il Prefetto Angelo Tranfaglia ha convocato, nel pomeriggio di ieri, una riunione con i tecnici Bernardo De Bernardinis dell’Ispra e Fausto Guzzetti del Cnr, i rappresentanti di Autostrade, Anas, Regione, Provincia e Comune, per fare il punto sulla situazione dopo la sospensione dei lavori nel mese di aprile.

L’incontro ha fornito elementi per poter autorizzare la ripresa degli scavi, ma sono state poste condizioni precise. Nonostante l’esclusione, pressoché totale, del disastro ambientale, i tecnici hanno evidenziato l’esistenza, seppur minima, di un rischio di crollo non repentino dell’intera galleria con conseguente disastro per la montagna.

Il prefetto ha disposto che i lavori proseguano, ma il monitoraggio dovrà essere maggiore e non solo conoscitivo, sussistendo le condizione per lo stato di allerta. A Ripoli sarà attivato un presidio fisso della Protezione Civile che avrà il compito di istruire la popolazione su come comportarsi in caso di calamità. Inoltre, il Prefetto Tranfaglia ha disposto l’istallazione di un sistema di allarme permanente che permetta in caso di movimenti sospetti del terreno un intervento tempestivo di sfollamento del paese.

VIDEO DANNI ALLE ABITAZIONI

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Senza dubbio le perizie dei tecnici hanno dato ragione ai cittadini di Ripoli che da anni ormai segnalano la connessione tra i lavori e la frana che sta interessando le loro case. Ieri un folto gruppo di persone si è riunito davanti alla Prefettura per un Sit-in dove hanno rinnovato il loro no alla prosecuzione della galleria. “È un errore madornale”, “Le gallerie le faccia che è capace di farle”, “Galleria di Ripoli = Frana di Ripoli” questi i messaggi scritti sui cartelli dei manifestanti.

Un’ulteriore dubbio sulla qualità dei lavori lo ha fatto emergere una delle società costruttrici, la TOTO Costruzioni. La società, che da anni cerca di segnalare errori di progettazione della galleria, ha consegnato alla Procura una perizia nella quale si avverte della impraticabilità della galleria dopo la costruzione. I tecnici hanno sottolineato che la pressione del terreno sovrastante la struttura sarà tale da provocare continui movimenti del tracciato spostando di fatto la galleria verso il fiume.

Luca Bresciani