TORINO, 02  MAGGIO – Partita da Calalzo di Cadore, in provincia di Belluno, la rivolta dei sindaci contro Equitalia sembra avere un seguito importante. Anche la Regione Piemonte ha deciso di staccarsi dall’agenzia di recupero crediti presieduta da Attilio Befera.

Le ragioni del distacco da Equitalia, ha spiegato Luca De Carlo, sindaco di Calalzo di Cadore, risiedono nella disumanità del trattamento, «da sceriffo di Nottingham», che l’ente di riscossione riserva ai debitori. Già alla fine del 2010, De Carlo aveva tolto ad Equitalia la riscossione delle tasse ordinarie (rifiuti) e, nel bilancio comunale, si sono visti immediatamente i frutti con un risparmio totale di 13mila euro annui. Questo “tesoretto” ha permesso di investire in bonus bebè, bonus libri e bonus trasporto in favore delle famiglie.

Il sistema alternativo di riscossione, conferma De Carlo, permette di intervenire in modo tempestivo: «Se qualcuno non ce la fa a pagare la cartella, lo dice subito e noi la rateizziamo, ma non la raddoppiamo». Prosegue il primo cittadino «Non mandiamo sul lastrico una famiglia, solo perché non riesce a pagare tutto e subito. Quando abbiamo fatto un nuovo povero è la pubblica amministrazione che poi deve sobbarcarsi i costi sociali della famiglia in difficoltà».

Qualcuno chiederà conto sulla legalità di una scelta così importante ed è quindi doveroso segnalare l’articolo 36 della legge 388/2000 e l’articolo 166/2011. Queste norme stabiliscono che i Comuni possono non servirsi della società creata dall’ Agenzia delle Entrate e Inps per la riscossione nazionale dei tributi. Il valore di queste scelte non è da sottovalutare dato che se le more e gli interessi incredibili vengono intascati da Equitalia non sono sanzionabili dalla legge antiusura.

Un malessere contagioso. Anche Gian Paolo Marras, sindaco di Ottana, provincia di Sassari, ha licenziato Equitalia con una semplice delibera comunale. Nel consiglio comunale di Arezzo, i due consiglieri del Movimento 5 stelle, lunedì hanno presentato un’interrogazione dove hanno chiesto di non rinnovare il contratto a Equitalia in scadenza a dicembre 2012.

La decisione che avrà maggiore risonanza riguarda la Regione Piemonte. Il consiglio Regionale ha approvato, infatti, lunedì un emendamento alla finanziaria regionale in cui è prevista la creazione di una apposito ente di riscossione, che farà capo alla Regione,  finalizzato a sostituire Equitalia per la riscossione dei tributi dovuti dai cittadini dal 2003 in poi.

Luca Bresciani