NAPOLI, 26 APRILE – Giuseppe Orsi, amministratore delegato di Finmeccanica, è stato accusato di corruzione internazionale e riciclaggio. Illuminanti le rivelazione dell’ex responsabile delle relazioni istituzionali, Lorenzo Borgogni. Anche Lavitola ha “cantato” ieri di fronte ai Pm partenopei.

Un doppio filone di indagine è portato avanti dai magistrati napoletani, Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock. Da un lato Orsi deve difendersi dalle accuse riguardo alla creazione di fondi neri nella vendita di 12 elicotteri all’india. Dall’altro lato, Valter Lavitola è ritenuto il mediatore negli affari tra Finmeccanica e Panama.

Lorenzo Borgogni, il 21 aprile scorso, ha spiegato che nella commessa per i 12 elicotteri al governo indiano nel 2010, per valore totale di 560milioni di euro, è stata calcolata una prestazione di 41milioni di euro da versare al consulente Guido Ralph Haschke. Secondo Borgogni, però, la somma totale è stata poi alzata a 51milioni per assecondare richieste da parte di politici della Lega Nord. Orsi in persona, secondo l’ex responsabile del gruppo, avrebbe chiesto di rientrare in possesso dei 10milioni di plusvalenza, per poi distribuirli tra il Carroccio e Comunione e Liberazione.

Alla base di questo giro di denaro ci sarebbero una serie di sponsorizzazioni da parte della Lega nei confronti del “capo” di Finmeccanica. Borgogni ha parlato di una sorta di «pensione integrativa» che i manager del gruppo mettevano da parte per consegnare poi il denaro a chi gestiva l’appalto.

Orsi, beneficiando di svariati milioni di euro, avrebbe comprato ben 6 Maserati, intestandole al suo autista, di cui tre risultano in Italia, due negli Usa e una a Londra. Anche la villa della moglie di Orsi in Liguria pare sia stata ristrutturata dalle aziende che, dopo aver ricevuto l’appalto da Agusta, società di cui Orsi è a.d., hanno voluto ringraziare per essere state scelte come assegnatarie degli appalti.

Nel frattempo ieri nella casa circondariale di Poggioreale, i Pm hanno interrogato Valter Lavitola. È da quando è rientrato in Italia che l’ex direttore de “L’Avanti” vuole parlare di Finmeccanica, così i magistrati hanno disposto una interrogatorio di ben 11 ore. «Voglio chiarire. Ora vi spiego qual è stato il mio ruolo, io ho sempre viaggiato e avuto inclinazione per gli affari», aveva dichiarato Lavitola alla vigilia. Mentre i Pm all’uscita dal colloquio hanno confermato che i tasselli stanno prendendo colore, ma «Sono state solo poste le basi», hanno puntualizzato.

Luca Bresciani