BOLOGNA, 16 APRILE – Fabrice Muamba, Carlo Petrini, Francesco Mancini e Piermario Morosini sono solo gli ultimi nomi di una lunghissima lista di giocatori, di sportivi, di uomini che hanno rischiato o, peggio ancora, hanno perso la vita dopo aver rincorso a lungo quella palla che molti oramai considerano avvelenata.
L’autore giornalista Giulio Mola vuole mettere in evidenza nel libro “L’ULTIMA PARTITA” tutte quelle scomode verità su malattie e decessi sospetti nel mondo del calcio.

Il circo del pallone non è sempre un’oasi felice e dorata. Non è sempre palcoscenico di grandi eventi, leggendari trionfi e memorabili sconfitte. Spesso inquietanti ombre avvolgono il calcio italiano, e non solo: le morti misteriose, le malattie improvvise, lo spettro del doping e quell’assurdo catalogo della “Farmacia dello Sport”, che racchiude un elenco di orrori. È questo un libro-inchiesta che, senza censure e senza bavagli, fa il punto sui mali oscuri del “gioco più bello del mondo”.

Dalle dichiarazioni di Zeman all’indagine del Procuratore Guariniello, dalle denunce dei sopravvissuti alle drammatiche testimonianze di chi non ce l’ha fatta, dalle tragiche morti spagnole in diretta alle spericolate vite di campioni aggrappati alle flebo. Tutto questo riavvolgendo il nastro e rivedendo le tante, troppe, morti premature e sospette e legate a terribili malattie quali la micidiale SLA, la leucemia, il tumore al fegato. A scuotere le coscienze ci pensano le vedove, gli orfani e i miracolati, ma pure chi vede già scritto il proprio triste destino e chi ha avuto il coraggio di raccontare ciò che ha visto fino a ieri (non trent’anni fa) negli spogliatoi, quelli di periferia e quelli delle grandi metropoli. Tutto ciò per creare una nuova consapevolezza in quanti credono ancora, illudendosi, che il calcio sia ancora divertimento. Alla fine la domanda sorge spontanea: perché? Perché fino a questo punto, fino al rischio di mettere a repentaglio anche la vita dei giocatori? Quante altre croci in futuro renderanno più tristi i verdi campi di gioco?

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L’AUTORE: Giulio Mola è nato a Bari nel 1968, ma è residente a Milano da alcuni anni. Giornalista professionista, è caposervizio sport presso la redazione milanese de “IL GIORNO” dal maggio del 2005. Nel corso della carriera giornalistica, abbracciata prima e dopo la laurea in giurisprudenza, ha collaborato con radio e varie “testate” pugliesi e, nel 2001, Antenna Tre ed emittenti collegate, occupandosi spesso di inchieste legate al mondo dello sport. Di seguito ha lavorato a Tuttosport (redattore nella sede di Torino) e QS (caposervizio a Milano). Opinionista televisivo del Processo di Biscardi su 7Gold, attualmente è ospite delle trasmissioni di TeleLombardia e Antenna Tre. Inviato, fra l’altro, ai Mondiali di Germania, ha avuto la fortuna di raccontare la notte azzurra di Berlino 2006. Ha pubblicato MOU! (Mauro Pagliai Editori, 2010).