FERRARA, 16 APRILE – Accade tutto due giorni fa nei pressi di Cento, nel ferrarese. La tragica vicenda si consuma durante una mattina come tante altre, una mattina da vivere insieme lontano dal tran tran quotidiano, una giornata da trascorrere in compagnia degli amici proprio di quegli amici che legano i momenti importanti della vita.

Sono in quattro nell’auto di colore blu come l’acqua calma e profonda, come la lealtà e la profondità dei sentimenti. Francesco Melloni ventenne conducente della Kia Rio, seduto affianco a lui Saverio Mantovani amico diciannovenne, dietro Maicol Tugnoli altro ventenne con al suo fianco la giovane fidanzata di sedici anni A. G.

Sono le 8:30 di sabato mattina, e l’auto si muove da Finale Emilia, in provincia di Modena, paese di residenza dei quattro, verso Cento nel ferrarese. Imboccata via Finalese in direzione Pilastrello e ecco il dramma. L’auto si schianta contro un albero a causa dell’asfalto bagnato e reso viscido dalla pioggia che in questi giorni tristemente sferza questo territorio. Un automobilista chiede immediatamente aiuto alle autorità competenti che, capita la gravità della situazione, si precipitano a prestare i primi soccorsi. La situazione appare immediatamente drammatica. Lo schianto è stato tremendo e di questo i soccorritori ne sono subito consapevoli. Per Francesco e Saverio non c’è niente da fare, morti sul colpo. C’è da salvare Maicol e la sua fidanzatina. I due vengono estratti dalle lamiere con non poche difficoltà e trasportati all’ospedale Sant’Anna di Ferrara. I giovani fidanzati non hanno riportato gravi ferite ma di certo rimarranno con un trauma ben più grande contro cui dover combattere.

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Adesso si attendono i risultati dei vari rilievi per capire le cause del tremendo incidente.

Come sempre accade in questi momenti di tristezza e rabbia cominciano le polemiche a causa della pericolosità di quella strada e sul perché quell’insieme di  curve pericolose non siano ancora state messe in sicurezza dopo tanti tristi avvenimenti capitati in passato e le successive proteste. Ma forse ora le polemiche dovrebbero essere accantonate per un momento ed il nostro pensiero dovrebbe correre a Francesco e Saverio la cui vita è stata spezzata e a Maicol e la sua giovane fidanzata  che avranno una strada più lunga e difficile da percorrere.

Francesco Amato