PESCARA, 14 APRILE – Il calciatore del Livorno Piermario Morosini, accasciatosi al suolo al 31′ del primo tempo del match di Serie B tra Livorno e Pescara, è morto pochi minuti fa all’ospedale Santo Spirito di Pescara.

Il calciatore labronico, che ha avuto un arresto cardiaco durante la gara, era stato messo in coma farmacologico per permettergli di applicare un peacemaker provvisorio. Inutile il tentativo estremo di rianimazione dell’equipe medica del reparto di cardiologia dell’ospedale abruzzese con la somministrazione di adrenalina. Secondo il primo referto medico  il calciatore labronico sarebbe stato colpito da una crisi cardiaca con successivo arresto cardiocircolatorio.

Secondo il racconto dell’ad del Pescara, Danilo Iannascoli, Piermario Morosini era cosciente quando è stato sollevato in barella dentro l’ambulanza, sul rettangolo di gioco dello stadio del Pescara. “Mi ha guardato negli occhi quando è entrato nella vettura – ha raccontato a Sky Iannascoli. Stiamo vivendo un dramma. L’ambulanza in ritardo? Non so, ma so che l’ingresso in campo era ostruito da una vettura“. “Morosini – ha concluso il dirigente biancoceleste – è caduto, ha provato a rialzarsi ma è ricaduto. Il nostro massaggiatore si è reso conto del dramma“.

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LA CARRIERA DI MOROSINI – Piermario Morosini, nato a Bergamo il 5 luglio 1986, era cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta. Nel 2004 era passato all’Udinese e con la maglia bianconera aveva esordito in Serie A nella stagione 2005-2006. Successivamente aveva indossato le casacche di Vicenza, Reggina e Padova prima del trasferimento al Livorno nel gennaio di quest’anno.

Morosini era entrato nel giro delle Nazionali azzurre nel 2001 con le prime apparizioni nell’Under 17. Nel biennio 2007-2009 aveva collezionato 18 presenze con l’Under 21 partecipando all’Europeo di categoria.

Redazione