OAKLAND, 03 APRILE – Un ex studente della Oikos University ha ucciso sette persone e ne ha ferite altre tre. Questo il bilancio provvisorio della carneficina compiuta alle 10:23, ora locale, da  One Goh, 43 anni di origine coreana. L’università indipendente californiana, poco distante dall’aeroporto di Oakland, accoglie soprattutto studenti di origine coreana e si ispira ai principi cristiani.

Dalle prime ricostruzioni, l’uomo, in tenuta mimetica, sarebbe entrato in una classe, dove si stava tenendo un lezione di studi infermieristici, e ha sparato contro gli studenti. Poi si è subito dileguato. Non sono ancora note le cause del folle gesto. L’unica certezza è che Goh stava attraversando un periodo di difficoltà economica e nel 2011 avevo perso la madre ed il fratello. Per il momento, il movente rimane oscuro.

Le dichiarazioni della Polizia.

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La Polizia ha acciuffato l’assassino all’esterno di un centro commerciale nella vicina cittadina di Alameda, dopo una caccia all’uomo durata circa un’ora. All’arrivo degli agenti Goh non ha opposto resistenza e si è lasciato arrestare. L’uomo aveva dichiarato ai clienti del negozio di aver sparato ad alcune persone. L’omicida, dal telefono del centro commerciale, ha chiamato il padre, residente a Oakland, forse per raccontare il folle gesto.

È stata la polizia di Oakland che, attraverso Twitter, ha diramato la notizia. I post si sono susseguiti in un crescendo di disperazione. Il primo parlava di 3 morti, poi è arrivato il secondo in cui il bilancio saliva a 5 decessi, infine l’ultimo che comunicava il numero di 7 studenti uccisi e tre feriti.

Luca Bresciani