ROMA, 2 APRILE –  La disoccupazione ha raggiunto livelli record e penalizza soprattutto  giovani e donne. Secondo l’Istat il tasso di disoccupazione a febbraio si attesta al 9,3% , in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto a gennaio e di 1,2 punti percentuali su base annua. Il top dal 1992.

Nella fascia tra i 15 e i 24 anni nel mese di febbraio si riscontra un tasso di disoccupazione peri al 31,9% , in aumento del 0,9% rispetto a gennaio e del  4,1% su base annua.

Questo è quanto rileva  ‘Istat in base a dati destagionalizzati e a stime provvisorie.

Complessivamente in Italia a febbraio c’erano 2milioni e 354 mila disoccupati. Gli occupati sono invece 22 milioni e 918 mila, in diminuzione dello 0,1% (- 29 mila unità) rispetto a gennaio. Il calo riguarda la sola componente femminile  che rispetto a gennaio segna un saldi negativo di 44mila unità.

Il tasso di occupazione si attesta al 56,9% in diminuzione di 0,1 punti percentuali  nel confronto congiunturale e in aumento di 0,1 punti in termini tendenziali.

[smartads]

Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,2% rispetto a gennaio. In confronto a gennaio il tasso di inattività risulta in diminuzione di o,1 punti e si attesta al 37,2%.

Nell’area Euro la situazione non migliora . Il tasso di disoccupazione nella Ue-17 nel mese di febbraio è salito al 10,8% rispetto al 10,7% di gennaio. Nella Ue-27 il tasso è salito al 10,2% rispetto al 10,1% di gennaio. Questo quanto rilevato dai dati Eurostat.

In Italia l’allarme sulle prospettive di lavoro resta a livelli di guardia, secondo un sondaggio Confsercenti-Ispo il 99% degli italiani si dice preoccupato e due famiglie su dieci sono state colpite da licenziamenti. La Cgil mette in guardia sulla “valanga di disoccupazione “ e chiede di “fermare i licenziamenti”. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni ammonisce “ si parla solo di articolo 18 che è uno straccio da far sventolare”.

Lula Cicco
Redazione Stage