BOLOGNA, 01 APRILE – La sexy maestra dell’asilo di Castello di Serravalle, nei giorni scorsi, ha presentato un esposto in procura. I fatti risalgono a martedì scorso, quando alcuni agenti del comando di Polizia Municipale, appostati in un palazzo di fronte alla scuola materna dove insegna Michela Roth, hanno fatto delle riprese video dell’insegnante.

Appena si è accorta di lavorare sotto l’occhio della telecamera, la donna si è sentita ingiustamente spiata in completa violazione della sua privacy. Michela Roth ha chiamato subito i Carabinieri per verbalizzare l’accaduto e la sua azione è proseguita con l’esposto. Va sottolineato che per il momento i fatti non costituiscono reato.

I due agenti di Polizia Municipale sono stati identificati dai Carabinieri e dalla borsa hanno estratto la telecamera incriminata. A seguito della segnalazione è stato aperto un fascicolo e adesso toccherà al Procuratore aggiunto, Valter Giovannini, fare luce sulla vicenda.

Michela Roth, da giorni ormai alla gogna per il suo interesse per i concorsi di bellezza, ha esternato tutto il proprio rammarico. «Mi ha dato fastidio soprattutto perché sono stati ripresi i bambini. E’ un’intrusione senza senso», ha commentato la maestra, «Se me lo avessero chiesto avrei aperto le porte della struttura senza alcun problema. Non c’è alcun segreto da nascondere. Sono sconcertata per quello che è successo».

Secca la replica del comandante della Polizia Municipale di Castello di Serravalle che ha confermato la regolarità dell’operazione, voluta dal comune. Gli accertamenti, infatti, prosegue il comandante prevedono che si possano «fare fotografie o utilizzare le riprese di una telecamera. Sono strumenti usati in questi casi, non c’è nulla di strano».

Luca Bresciani