ROMA, 31 MARZO – L’Autorità per l’Energia ha reso noto in un comunicato che da domani le bollette di luce e gas verranno aumentate. Nel trimestre aprile-giugno salirà del 5,8% l’energia elettrica e del 1,8% il gas. Non finisco le cattive notizie in quanto già a maggio è previsto un ulteriore rincaro del 4% sulla bolletta della luce, congiunto alle energie rinnovabili, che rischia di far esplodere il prezzo dell’elettricità del 9,8% totale in soli 60 giorni.

A conti fatti, una famiglia tipo (padre, madre e due figli studenti) spederà 27 euro in più all’anno per l’energia elettrica e 22 euro in più all’anno per il gas.

Il 5,8% di aumento è stato determinato da vari fattori: primo fra tutti l’aumento del petrolio che solo nell’ultimo trimestre ha fatto registrare +8,5%. Non è tutta colpa del petrolio, anche il freddo straordinario di febbraio ha reso necessario l’aumento assieme alla crescita dei costi di manutenzione per la conservazione in equilibrio del sistema.

Per il 2012 è stato deciso che il riassetto degli incentivi per le fonti rinnovabili dovrà superare i 10,5 milioni di euro. Il 40% del totale 5,8% è rappresentato infatti dalla messa in sicurezza del sistema elettrico e dalla crescita esponenziale delle stesse fonti, in particolare il fotovoltaico.

L’ulteriore aumento del 4% rimandato al mese di maggio ha lo scopo di «dare un segnale chiaro e concreto. Il tempo di un mese potrà servire ai decisori delle politiche energetiche per operare migliori scelte, con modalità sopportabili per i cittadini e per le imprese, alle quali si sta già chiedendo uno sforzo titanico vista la congiuntura economica» ha affermato il presidente dell’Autorità per l’Energia, Guido Bortoni.

Per quanto riguarda il gas, l’aumento del 1,8% è un risultato in positivo ottenuto dall’Autorità per l’Energia. L’aumento della materia prima e l’aumento dei costi di distribuzione avevano imposto un rincaro del 2,2%. Grazie alle modalità di aggiornamento, fissate dal decreto Salva Italia, che tiene conto della quota gradualmente crescente ai prezzi che si formano sui mercati europei è stato possibile inserire nell’aumento gli incentivi per la promozione dell’efficienza energetica.

I prezzi unitari da domani saranno: 18,292 centesimi di euro per kilowattora, incluse le tasse e 87,92 centesimi di euro per metro cubo, con un aumento di 1,5 centesimi di euro, tasse incluse. In questo modo una famiglia annualmente arriverà a spendere 494 euro per la luce e 500 euro per il gas.

Proteste da parte della Federconsumatori che denuncia l’ennesimo aumento trainato «dalla speculazione sulle materie prime e dall’inerzia del Governo». La federazione sottolinea che «Non è più tollerabile l’assenza di iniziative del Governo per bloccare il continuo aumento della spesa delle famiglie per rifornirsi di beni essenziali ed irrinunciabili come l’elettricità e il gas».

Luca Bresciani