TERAMO, 30 MARZO – Si svolgerà il 13 luglio il processo con rito abbreviato nei confronti di Salvatore Parolisi, unico indagato per l’omicidio della moglie Melania Rea, la 29enne di Somma Vesuviana uccisa lo scorso 18 aprile a Ripe di Civitella (Teramo).
A fissare la data è stato il Gup Marina Tommolini durante l’udienza odierna svolta a porte chiuse, ed ancora in corso.

Durante il processo il giudice ha escluso le due criminologhe, Roberta Bruzzone e Margherita Carlini, consulenti della famiglia Rea. La Bruzzone era stata incaricata dall’avvocato Gionni, legale della famiglia Rea, di analizzare la scena del delitto e ricostruire la dinamica dell’omicidio attraverso la valutazione delle tracce ematiche lasciate nel bosco di Civitella.

Il gup Tommolini ha ritenuto, però, che in questa fase non fosse necessaria questo tipo di indagine.

La Carlini doveva occuparsi della ricostruzione psicologica e dell’identikit di Melania, Salvatore e della loro vita di coppia. Ma essendo un processo con rito abbreviato, il giudice ha considerato questa analisi come un elemento aggiuntivo, per questo non ammissibile al processo.

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LE REAZIONI – ” La ricostruzione criminologica e l’analisi medico legale – commenta la criminologa Bruzzone – sono due ambiti che lavorano in parallelo in maniera inseparabile ma presuppongono competenze diverse. Prendiamo atto della decisione del giudice ma continueremo a lavorare con serenità a questo caso per fornire ai Rea e all’avvocato Gionni qualunque elemento possibile per appurare la verità. Il mio lavoro continuerà ad essere quello di ricostruire la dinamica del delitto in coerenza con le tracce di sangue lasciate.”

“Prendo atto della decisione anche se la ricostruzione psicologica di Salvatore, Melania e della loro vita familiare non mi sembra un elemento aggiuntivo ma parte integrante del delitto”, il commento a caldo della Carlini.

Per l’11 maggio è stato fissato un incontro tra tutti i periti, i quali da oggi avranno 90 giorni per rispondere ai quesiti del Gup Tommolini (ora e modalità del delitto).

In aula sono stati ascoltati due dei tre testimoni richiesti dalla difesa. Il ragazzo che ha dichiarato di aver visto un uomo vestito di scuro, tra le 10 e le 17 del data omicidio, sul pianoro di Colle San Marco e la vedetta del battaglione che vicino a Ripe di Civitella stava effettuando un’esercitazione. Quest’ultima ha affermato di non aver visto l’auto di Parolisi e di non aver udito urla.

Resta da ascoltare l’ultimo testimone, il conduttore del cane molecolare usato per le ricerche di Melania, definito “inaffidabile” dalla Procura.

Lula Cicco
Redazione Stage