TERAMO, 30 MARZO – E’ iniziata questa mattina alle 10 l’udienza a porte chiuse per l’omicidio di Melania Rea, la 29 enne di Somma Vesuviana uccisa lo scorso 18 aprile  Ripe di Civitella.

Unico indiziato il marito della donna, Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dell’ esercito, che ha ottenuto il rito abbreviato.

Si scontreranno in aula i periti delle parti, discuteranno sull’ora della morte e sulla dinamica del delitto.

La prova regina di un processo del tutto indiziario è la traccia di DNA trovata sul corpo di Melania.

L’ultimo bacio prima della morte “ così  interpretano la presenza nella bocca della donna del DNA del caporalmaggiore, i pubblici ministeri del pool che ha indagato sul delitto.

Della stessa opinione la famiglia di Melania, che attraverso l’avvocato Mauro Gionni , chiederà ai giudici di verificare, attraverso gli stessi consulenti, la consistenza di quella traccia genetica “La presenza di tracce di saliva, molto probabilmente per  bacio ,è durevole perché in un cadavere la lingua e le labbra nel loro movimento non possono cancellarle”.

Quindi chi ha ucciso Melania è stato anche l’ultimo a baciarla.

I PERITI

Gianluca Bruno, medico legale e Sara Gino, genetista per il Gup.

Per la procura e la parte civile: Adriano Tagliabracci per il pool di pubblici ministeri

Per la difesa di Parolisi : i Professori Lorenzo Varetto ed Emiliano Giardina

Per la famiglia di Melania : Francesco Introna e Marina Baldi

Come richiesto dagli avvocati di Parolisi ,Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, si ascolteranno i tre testimoni che potrebbero avvalorare l’alibi del caporalmaggiore, che sostiene di essere sempre stato a Colle San Marco a cercare la moglie scomparsa e non a Ripe di Civitella ad ucciderla.

TESTIMONI

1) Il conduttore del cane molecolare usato per le ricerche ,definito “inaffidabile” dalla Procura.

2) Un ragazzo che ha dichiarato di aver visto un uomo vestito di scuro sul pianoro di Colle San Marco ,ma che non ha saputo specificare l’ora indicando un arco di tempo dalle 10 alle 17.

3) Una vedetta del battaglione di Chieti, in servizio vicino al poligono di Ripe di Civitella che sostiene di non aver visto l’auto di Parolisi transitare nelle zone dove poi fu rinvenuto il cadavere di Melania.

Stamane dopo un ora e mezza il Gup Marina Tommolini ha fissato per il 13 luglio la data del processo a Salvatore Parolisi.

Lula Cicco
Redazione Stage