BOLOGNA, 30 MARZO – Rimane ricoverato in gravissime condizione e in prognosi riservata presso l’unità operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale universitario di Parma, l’artigiano C.G., 58enne residente a Ozzano Emilia, che mercoledì mattina mattina si è dato fuoco davanti all’Agenzia delle Entrate in via Paolo Nanni Costa a Bologna.

L’uomo disperato per i debiti con il fisco ha tentato di togliersi la vita. Prima del terribile gesto ha lasciato alcune lettere in una ha scritto: “pago le tasse.. ora non resisto più”.

L’artigiano aveva ricevuto i primi soccorsi presso l’ospedale Maggiore di Bologna, ma è stato trasferito in elisoccorso a Parma a causa delle gravissime ustioni riportate sul 95% del corpo. Il bollettino medico dell’azienda ospedaliera riporta “Il paziente è stabile ma in gravissime condizioni, non è cosciente resta sotto sedativi”.

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L’avvocato dell’uomo, nel pomeriggio di ieri, aveva patteggiato davanti al giudice Gabriella Castore una pena a 5 mesi e 10 giorni per l’accusa di utilizzo di fatture false. Pena sospesa perché incensurato.
La vicenda penale è nata da un accertamento dell’Agenzie delle Entrate nel 2006 per l’ uso di fatture false nella dichiarazione dei redditi.
La pendenza con l’Agenzia delle Entrate si aggira intorno ai 100mila euro.

L’artigiano si era rivolto alla Commissione tributaria provinciale ma il suo ricorso venne rigettato in primo grado.

Lula Cicco
Redazione Stage