BALTIMORA, 30 MARZO – Nuova faccia e nuova vita per il 37enne Richard Lee Norris. L’uomo, originario della Virginia, era rimasto vittima nel 1997 di un incidente con la pistola che aveva orribilmente sfigurato il suo viso. Il proiettile distrusse naso, labbra e mascella, condannando Norris a 15 anni di vita da recluso, uscendo solo di notte e con addosso una maschera, incapace addirittura di muovere la bocca.

L’intervento, compiuto dai dottori dell’equipe dell’Università del Maryland, è stato eseguito nel Maryland Shock Trauma Center di Baltimora tra il 19 e il 20 marzo. Durato 36 ore di lavoro, l’operazione ha coinvolto un team di 150 persone, tra medici, infermieri e componenti dello staff.

Le parole di Eduardo Rodriguez, il capo del team di chirurghi che ha eseguito l’intervento, lasciano intuire la complessità di quello che è stato il più esteso trapianto di faccia mai realizzato: “Abbiamo utilizzato tecniche chirurgiche innovative e simulazioni al computer per trapiantare il viso, mascella e mandibola inclusi i denti, e una porzione della lingua. L’intervento ha incluso tutti i tessuti molli dal cranio al collo, compresi i muscoli che permettono le espressioni facciali e i nervi motori e sensoriali. Il nostro obiettivo è ripristinare tutte le funzioni, oltre che avere un effetto estetico piacevole”.

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L’operazione ha avuto successo: Norris ora è in grado di farsi la barba, lavarsi i denti e muovere la lingua, ma soprattutto ha di nuovo un volto: dopo essersi risvegliato dall’anestesia e aver visto la sua nuova faccia, Norris ha ringraziato e abbracciato il dottor Rodriguez. Adesso dovrà rimanere in ospedale per un mese, restando poi a Baltimora altri tre mesi per controlli regolari.

L’intervento è arrivato dopo un decennio di ricerche finanziate dall’Office of Naval Research Usa, la marina militare americana, con l’obiettivo di sviluppare la ricostruzione facciale per i reduci delle guerre in Iraq ed Afghanistan. Norris, pur essendo un civile, era stato scelto dopo un incontro con Eduardo Rodriguez nel 2005.

Giovanni Gaeta
Redazione Centrale