BOLOGNA, 28 MARZO – E’ l’ultimo di una lunga serie di gesti disperati causati dalla crisi. Alle 8:20 di questa mattina un muratore 58enne originario del casertano e residente ad Ozzano Emilia si è dato fuoco all’interno della sua Fiat Punto, parcheggiata davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate, in via Nanni Costa. L’uomo è poi uscito dalla vettura, completamente avvolto dalle fiamme. A salvarlo è stato l’intervento di un ragazzo romeno e di due vigili urbani avvertiti da un’automobilista, i quali con mezzi di fortuna sono riusciti a domare il fuoco.

L’agente scelto della polizia municipale Lorenzo Rubbi, raccontando l’accaduto, ha dichiarato: «Un automobilista ci ha avvisato che c’era un’auto che bruciava  ma non sapevamo che c’era una persona ustionata. Quando siamo arrivati ho visto, a 15-20 metri, un uomo che bruciava. Un ragazzo romeno aveva già spento parte delle fiamme con un giaccone che si è carbonizzato». In quegli attimi di orrore, l’uomo era ancora cosciente: «Gli ho chiesto – precisa Rubbi – cosa è successo? E lui mi ha risposto: Ho tentato di uccidermi, voglio morire, voglio morire».

L’artefice della folle azione è stato in seguito trasportato in codice rosso con l’elisoccorso all’ospedale di Parma, dove attualmente è ricoverato in gravissime condizioni. Le ustioni infatti interesserebbero il 100% del corpo.

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All’origine del tentato suicidio ci sarebbe la disperazione derivante dai suoi problemi economici. Nell’auto infatti gli inquirenti hanno rinvenuto due lettere, una indirizzata alla moglie, in cui l’uomo le chiede perdono per il gesto estremo, e un’altra in cui spiega in poche righe di aver sempre pagato le tasse. In questa lettera chiede inoltre di lasciar stare la propria consorte. Il contenuto dei fogli è tuttavia poco chiaro, in quanto risultano piuttosto bruciacchiati.

L’artigiano edile lavorava per un’impresa edile individuale, e ultimamente soffriva in modo particolare la crisi economica, come molti suoi colleghi del settore. Il responsabile Cna di Ozzano Emilia Ermanno Elmi, che conosce l’uomo e che lo ha definito «una persona molto equilibrata», ha spiegato: «Qualche anno fa so che aveva avuto dei contenziosi legati al fatto che non aveva pagato alcuni tributi e per quello che sappiamo nell’ultimo periodo aveva più difficoltà del solito». E riferendosi alla situazione generale delle imprese edili, Elmi ha aggiunto: «Sono molte le imprese fallite nel nostro territorio. Molte anche le persone che erano venute qui a lavorare e sono dovute ritornare al sud».

In giornata sono arrivate le parole di cordoglio del sindaco di Bologna Virginio Merola, secondo il quale «quanto è successo questa mattina è sconvolgente» e «deve far riflettere tutti perchè è una richiesta di aiuto che non ci può lasciare indifferenti». Merola ha infine espresso la sua vicinanza ai familiari della persona coinvolta, «nella speranza che le gravi condizioni in cui versa attualmente l’uomo possano migliorare».

Il caso è stato assegnato al pm Massimiliano Rossi, che ha disposto la perizia scientifica dell’auto.

Francesco Ciabattoni
Redazione Stage