ROMA, 28 MARZO – Nell’ufficio del Procuratore aggiunto, Alberto Caperna, alla presenza del procuratore capo, Giuseppe Pignatone, e del Sostituto Stefano Pesci, si è svolto, ieri, l’interrogatorio a Luigi Lusi. L’ex tesoriere della Margherita è stato trattenuto per 6 ore, durante le quali i magistrati hanno cercato di far chiarezza sull’accusa pendente di appropriazione indebita. Si parla della cifra incredibile: 20milioni di euro, sottratti alle casse del partito.

All’uscita dal colloquio, Lusi, assediato dai giornalisti, si è limitato a dire poche parole: «Si è parlato di conti, solo di conti. Ho risposto a tutte le domande dei Pm». Più loquace il suo difensore, l’avvocato Luca Petrucci, che si è detto soddisfatto dell’interrogatorio ed ha aggiunto di non poter rispondere alle domande a causa del segreto istruttorio.

Dopo la “confessione” rilasciata alla trasmissione Servizio Pubblico, Lusi ha attirato su di sé le ire degli ex colleghi della Margherita che hanno già presentato un esposto in procura per diffamazione. Nella mattinata di oggi si sono rincorse delle indiscrezioni sul contenuto dell’interrogatorio secondo le quali Lusi avrebbe fatto i nomi dello stato maggiore della Margherita, ma è stata la stessa Procura di Roma che ha ridimensionato la notizia.

In una nota della Procura si legge che «le ricostruzioni giornalistiche non corrispondono al tenore e al contenuto dell’interrogatorio effettuato nella giornata di ieri. In particolare non corrisponde al contenuto dell’atto la ricostruzione, riportata da vari organi di informazione, secondo cui Lusi avrebbe affermato che le operazioni di investimento immobiliare e mobiliare da lui effettuate con i fondi della Margherita sarebbero state concordate o comunque conosciute dai vertici della citata associazione».

Anche l’avvocato Petrucci ha smentito fermamente la ricostruzione. «Leggo, strabiliato, alcuni resoconti delle 6 ore di interrogatorio che si è svolto ieri pomeriggio e sera presso gli uffici della Procura della Repubblica di Roma, visto che ero presente», ha osservato Petrucci. «Posso affermare che alcuni di questi riportano addirittura dei virgolettati mai pronunciati su circostanze assolutamente non corrispondenti neanche lontanamente a quanto dichiarato dal mio assistito», ha aggiunto l’avvocato.

Lusi si è assunto tutta la responsabilità, illustrando, spiega Petrucci, «con dovizia dei particolari il meccanismo del sistema del quale lui solo, nella sua autonomia di Tesoriere, era responsabile e ha ribadito di essere pronto all’immediata restituzione di tutto quanto in suo possesso di proprietà della Margherita. Lusi non ha parlato di fatti o di responsabilità di terzi dei quali non è a conoscenza».

Tutto inventato, dunque, o tutto in fase di analisi? I vertici della Margherita alla notizia riportata dai giornali si sono negati alla stampa. Tra loro c’è chi afferma che questo silenzio sia la linea difensiva, chi, come Rutelli, ha un contratto televisivo che gli impedisce di parlare, chi si chiama fuori. Tutti però concordano nel condannare il “delirio diffamatorio” del loro ex tesoriere.

Luca Bresciani