BARLETTA, 27 MARZOTeresa Sunna è morta per avvelenamento da nitrito di sodio, questo il risultato dell’autopsia.
La ragazza si era recata sabato scorso in una clinica privata di Barletta per sottoporsi ad un test sull’intolleranza alimentare.Lì le avrebbero somministrato il nitrito di sodio, sostanza tossica che le ha procurato la morte, al posto del sorbitolo.

Sono state salvate in tempo le altre due pazienti che dovevano fare il medesimo test , la 62enne Addolorata Piazzola che ha vomitato immediatamente la sostanza e la 32enne Anna Abbrescia che è stata trasportata in ospedale dove le hanno somministrato l’antidoto.

Gli esami compiuti dal tossicologo Roberto Gagliano Candela hanno confermato che non c’era sorbitolo nella sostanza somministrata nel centro clinico di Barletta, bensì la sostanza ingerita dalle tre donne conteneva, oltre alla concentrazione al 70% di nitrito di sodio, sale di lavorazione.

Il nitrito di sodio diventa letale se una persona di 65kg ne assume un quantitativo che va dai 2 grammi in su ed alle donne al momento del test ne sono stati somministrati 5 grammi.

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Gli inquirenti sospettano un errore di confezionamento o di etichettatura: in una delle fasi successive alla produzione , il nitrito di sodio, sarebbe stato immesso in contenitori etichettati come sorbitolo, sostanza alimentare innocua.

Il procuratore di Trani Carlo Maria Capristo e il sostituto procuratore Michele Ruggiero stanno concentrando gli accertamenti sulla filiera commerciale per comprendere se l’errore di etichettatura sia stato commesso dall’azienda irlandese Mistral che ha rivenduto il prodotto o in fasi intermedie.

Martedì il sostituto procuratore Ruggiero ha incontrato gli amministratori della Cargill, l’azienda che ha prodotto la sostanza venduta. L’obiettivo è cercare di individuare esattamente in quale passaggio della filiera di produzione è avvenuto l’errore.

INDAGATI E REAZIONI – Per la morte di Teresa sono indagati per cooperazione in omicidio colposo: il medico che l’aveva in cura Mario Donato Pappagallo, il titolare dello studio medico Ruggiero Maria Spinazzola ed Ettore Cicinelli, l’impiegato che ha acquistato su eBay il sorbitolo. (EBAY ha sospeso la vendita del farmaco in tutto il mondo)

Tutti e tre sono sotto choc e respingono le accuse. È sconvolta la famiglia della vittima “non riusciamo ancora a farcene una ragione, è una morte assurda. Era andata a farsi dei semplici test di intolleranza alimentare invece è morta per questa sostanza che le hanno fatto ingerire” spiega il fratello della vittima.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della sanità Renato Balduzzi che ha sottolineato che sui prodotti contenenti sorbitolo “non ci sono le condizioni per un allarme sanitario generalizzato e la situazione è attentamente sotto controllo” inoltre, spiega che la questione pone due problemi : il primo concerne l’acquisto di farmaci online che “sarebbe bene astenersi a fare”, il secondo è quello della dispensazione di farmaci in un circuito parallelo a quello del Servizio Sanitario nazionale.

Lula Cicco