CHICAGO, 27 MARZO – Uno studio dell’università di Chicago pubblicato su Nature Geoscience ha rivelato una “parentela” tra Luna e Terra molto più stretta di quanto si pensasse fino ad oggi. Gran parte dei materiali che costituiscono la luna sarebbe infatti di origine terrestre, e sarebbe stata strappata dalla Terra ancora “bambina”.

La teoria fino ad ora più accreditata è quella dell’impatto di Theia, un corpo celeste dalle dimensioni simili a Marte, che scontrandosi con la nostra superficie terrestre circa 4,5 miliardi di anni fa, avrebbe dato vita alla superficie lunare, attraverso delle composizioni di ossigeno presenti sul pianeta Terra. Gli scienziati, guidati da Junjun Zhang, hanno messo a confronto le forme assunte dagli atomi di titanio sulla Terra e sulla Luna arrivando a scoprire che i due corpi celesti sono quasi gemelli. Alla base della scoperta una sorta di test del DNA tra i due pianeti.

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Nel tempo si sono susseguite svariate teorie: quella della fissione, Luna come una costola distaccata della terra, quella della cattura, Luna corpo di passaggio catturato dalla forza di gravità terrestre, e quella dell’accrescimento, secondo la quale i due pianti si sarebbero formati nello stesso periodo. Per il gruppo di studiosi di Chicago dunque, non ci sarebbe un impatto con Theia o altri corpi celesti all’origine della Luna, ma anche l’ipotesi di una “espulsione” dalla Terra non trova tuttora conferme.

Ovviamente questa scoperta deve essere ancora analizzata in modo più approfondito, e soprattutto accertata dai grandi esperti di Scienza e Atmosfera, ma è sicuramente un passo importante per farci già dichiarare che alla fine Terra e Luna non sono poi cosi diverse tra loro.

Alessandra Massagrande