KABUL, 26 MARZO – Ieri mattina un uomo con indosso l’uniforme dell’esercito afghano ha aperto il fuoco contro i soldati delle truppe Isaf, uccidendo due militari di nazionalità britannica a Lashkar Gah, capitale della provincia meridionale di Helmand, nella base dove opera il team provinciale di ricostruzione. L’attentatore, ha aggiunto il portavoce Nato, il maggiore Jason Waggoner, è stato ucciso poco dopo dalla risposta al fuoco delle truppe Nato. La notizia è stata poi confermata dal ministro della Difesa inglese, Philip Hammond, che non ha ancora reso noto il nome delle due vittime. Sempre nel sud dell’Afghanistan, oggi un kamikaze si è fatto saltare in aria davanti a una base americana nel distretto di Chora, provincia di Uruzgan, ferendo tre soldati e un poliziotto locale.

L’ATTACCO – Un ufficiale della polizia afghana ha raccontato come si è svolta la sparatoria, avvenuta al cancello di ingresso della base: un camion afgano si è avvicinato all’edificio, ma le guardie all’entrata gli hanno impedito l’ingresso, in quanto privo di autorizzazione per portare armi all’interno della base. L’attentatore, allora, è saltato giù dal mezzo e ha attraversato il cancello aprendo il fuoco, uccidendo i due inglesi, prima di essere abbattuto

Salgono a 13 i soldati della missione internazionale morti in Afghanistan dall’inizio del 2012. Undici di questi (6 americani, 4 francesi e un albanese) sono rimasti uccisi nei cosiddetti “green on blue attacks”, assalti nei quali membri delle forze di sicurezza afghane hanno rivolto le loro armi contro i loro colleghi delle unità internazionali incaricati del loro stesso addestramento.

TENSIONE ALLE STELLE – Questi attacchi sono diventati sempre più comuni da quando nel febbraio scorso, in una base Usa, alcuni soldati americani hanno bruciato delle copie del Corano. Benché i militari abbiano affermato che si sia trattato di un errore, l’azione ha scatenato violente rappresaglie che hanno portato ad aggressioni in cui hanno perso la vita sei soldati americani.

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Altro evento che ha acuito il clima di tensione nel paese è accaduto due settimane fa, quando il soldato statunitense Robert Bales , in un raptus di follia, ha ucciso 17 persone in un villaggio della provincia meridionale di Kandahar.

Secondo i dati del Pentagono, sono più di 45 gli attacchi compiuti da militari afghani contro i soldati della coalizione internazionale dal 2007 e la maggior parte di questi sono avvenuti negli ultimi due anni.

Tuttavia, è possibile che l’attentatore si sia procurato la divisa dell’esercito al mercato afgano per avvicinarsi alle forze Isaf e coglierle di sorpresa. Nel novembre del 2009 un finto agente della polizia afghana uccise cinque soldati britannici nel corso di un’operazione di routine nella località di Nadi Alì, nella provincia meridionale di Helmand. L’attacco è stato poi rivendicato dai Talebani.

Giovanni Gaeta