MILANO, 26 MARZO – Dopo i forti rallentamenti verificatisi lungo l’intero arco della mattinata, sta tornando alla normalità la situazione sulle linee ferroviarie Milano-Bologna e Milano-Genova, in seguito ai quattro incendi dolosi che stanotte hanno distrutto le centraline che regolano il traffico sulle tratte succitate. A soffrire maggiormente dei disagi provocati dagli incendi, appiccati intorno alle 2:47 di stanotte lungo l’anello ferroviario tra le stazioni di Lambrate e Rogoredo, sono stati i pendolari in ingresso provenienti da Genova e Bologna.

Come hanno spiegato le Ferrovie, «il pronto intervento dei vigili del Fuoco e dei tecnici di Rfi hanno permesso di contenere i disagi e le ripercussioni provocati dagli incendi dolosi appiccati questa notte». Sempre le Ferrovie hanno confermato che sul luogo sono state trovate una bottiglia di benzina, una scritta No Tav e un’altra, riportante “Sole e Baleno vivono”, di chiara matrice anarco-insurrezionalista. La scritta infatti fa riferimento a Edoardo Massari e Maria Soledad Rosas, la giovane coppia che una decina d’anni fa morì suicida in carcere, dopo essere stata sospettata di alcuni atti violenti contro la linea Torino-Lione.

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Il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà ha dichiarato di augurarsi che i responsabili dei quattro incendi di natura dolosa «vengano individuati e puniti», ed ha aggiunto: «Se davvero queste azioni risultassero, poi, riconducibili a gruppi legati ai “No-Tav”, sarebbe inaccettabile che tali gesti estremi e pericolosi possano minare, in qualsiasi momento, la libertà di movimento dei pendolari, siano essi lavoratori, studenti o pensionati. Ringrazio i Vigili del fuoco e i tecnici di Rfi per il tempestivo intervento che ha scongiurato ulteriori ripercussioni sulla circolazione».

Sull’accaduto sta ora indagando la Digos.

Francesco Ciabattoni