Whitney Houston

LOS ANGELES, 24 MARZO – Il primo fu Robert Johnson. Per molti l’uomo aveva fatto un patto col diavolo che gli aveva permesso di suonare la chitarra come nessun altro al mondo. Il prezzo preteso da satana per il tempo dei prodigi era la sua anima. Morì giovane Johnson, fu una stella del blues come molti sanno. Da allora  in america la maledizione è divenuta seriale. Il firmamento della musica s’è costellato di tragedie di morte prematura. Tanto da proiettare la propria sinistra e lunga ombra sul rock targato U.K.

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Ora si diradano le ombre sulla morte di Whitney Houston e a quanto pare la casistica non è differente dal passato.

La Houston sarebbe annegata nella vasca sua bagno a seguito dell’assunzione di un cocktail di farmaci e droga. Ne ha dato notizia l’ufficio di medicina legale di Los Angeles che seguiva il caso.

Sarebbero stati trovate tracce di diversi medicinali e marijuana che però non sono stati la causa della morte. A far venire meno i sensi alla cantante è stata una forte dose di cocaina.

R.I.P. Dolce Whitney

Luca Brandetti 
Redazione Focus