TOLOSA, 22 MARZO – Mohammed Merah è morto a culmine di una violenta sparatoria. Un poliziotto è rimasto gravemente ferito durante l’assalto nella casa del killer di Tolosa.

Gli uomini dei reparti speciali francesi del RAID, le teste di cuoio del ministero dell’Interno francese, sono penetrati dentro all’appartamento a rue Sergent Vigné, numero 17, dove da circa 32 ore si era barricato Mohammed Merah, il presunto killer di Tolosa. L’assedio al covo di Merah si è concluso quando il terrorista è uscito dal bagno dell’appartamento dove si era barricato, sparando contro la polizia. Poi è saltato da un balcone, continuando a sparare, ed è stato colpito e ucciso mentre cadeva al suolo.

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Il killer aveva detto di voler “morire con le armi in pugno”, è così è stato.

Poco prima della mezzanotte, orario dell’ultimatum fissato per la resa, si sono udite tre forti esplosioni ravvicinate, seguite da un’altra accompagnata da un chiarore nel cielo, attorno alla casa dove si era trincerato il killer. In un primo tempo si è pensato che i negoziati della polizia con Merah fossero finiti e che si trattasse dell’inizio del blitz delle teste di cuoio. Gli inquirenti hanno poi chiarito che le detonazioni erano intimidatorie, servivano ad aumentare la pressione sul ricercato.

Alessandra Massagrande