BARCELLONA, 21 MARZO – Sempre più nella storia Lionel Andrés Messi, il ventiquattrenne giocatore argentino del Barcellona. Grazie a tre goal rifilati ieri al Granada (5-3 risultato finale, ndr) è entrato definitivamente nella storia del prestigioso club calcistico spagnolo come migliore realizzatore. 234 sono i palloni che hanno gonfiato le reti di avversari storditi ed ammirati dalla sua impressionante bravura. Reti in gare ufficiali, due in più di quelli dell’attaccante Cesar Rodriguez che ha vestito la maglia della squadra della città catalana dagli anni quaranta ai sessanta. Un vero fenomeno ‘La Pulce’ Leo Messi, un piccolo grande campione di stile ed eleganza calcistica, un fenomeno da ammirare a bocca aperta e da applaudire all’infinito. Avevamo gridato al miracolo solo qualche settimana fa per i suoi cinque goal al Bayer Leverkusen e adesso ancora le cronache calcistiche e sportive si sbizzarriscono a parlare di questo fenomeno del calcio.

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Di lui si dice che sia in grado di creare magie tali da cambiare le sorti di un incontro; di lui si giura che riesca ad ipnotizzare difensori e portieri come un incantatore riesce a rendere inoffensivi terribili e pericolosi serpenti; di lui si assicura che riesca a lasciare senza fiato folle che sonno ammaliate dai suoi seducenti colpi ed affascinanti slalom. Ma Messi non è immaginazione, fantasia o illusione. Messi è realtà, ed in questo momento Messi è il calcio in persona.

Mentre la stampa argentina lo definisce extraterrestre e mentre il titolo del quotidiano sportivo, sempre argentino, ‘Ole’  desta clamore poiché lo incorona come il nuovo Maradona, il suo allenatore Guardiola lo accosta ad un altro sportivo inarrivabile Michael Jordan grazie alla sua bravura, alle sue doti e alla sua testa. Come dare torto e non essere d’accordo con  tutti questi paragoni?

Il futuro è sempre più roseo e poiché il vento della gioventù è ancora con lui, ulteriori e spregiudicate soddisfazioni continueranno ad arrivare… Milan permettendo, sia chiaro!

Francesco Amato