ROMA, 21 MARZO – La disputa riguardante l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è giunta al termine, come ha ricordato il Primo ministro Monti in conferenza stampa, e le novità non mancano. Tutte le parti sociali, tranne la CGIL, hanno confermato il proprio consenso all’uscita dal vertice di ieri, ma per la firma del verbale è necessario attendere l’incontro finale di domani. Monti non firmerà nessun accordo con le parti sociali, «il vero interlocutore è il parlamento», ha detto in conferenza stampa.

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I lavori sono iniziati con quattro ore di ritardo dovute alle lunghe trattative del pre-vertice, durante le quali il Ministro Elsa Fornero ed il premier Mario Monti hanno incontrato separatamente le parti sociali. A fare il punto sulla situazione della trattativa è stato in prima persona il Primo Ministro che in una conferenza stampa finale ha spiegato che « Abbiamo accertato con scrupolo la posizione di ciascuna delle parti sociali che ci ha portato a concludere che tutte le parti acconsentono all’articolo 18 nella nuova formulazione ad eccezione della Cgil che ha manifestato una posizione negativa». Ma, ha tenuto a precisare Monti, «su questo aspetto per quanto riguarda il governo la questione è chiusa».

Anche il Ministro Fornero ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto. « Si tratta di una soluzione che non va contro nessuno», ha osservato, «ma si inserisce in un ridisegno complessivo del nostro mercato del lavoro. Si rendono meno blindati i contratti a tempo indeterminato e si rende più oneroso il ricorso ai contratti flessibili».

Luca Bresciani
Redazione Focus