L'esorcista don Ermes Macchioni (foto di Matteo Zanichelli)

REGGIO EMILIA, 20 MARZO – Mentre al cinema viene proiettato  “L’altra faccia del diavolo”, che riporta sugli schermi il rito dell’esorcismo, c’è chi il Maligno lo avrebbe affrontato veramente.

L’ESORCISTADon Ermes Macchioni, 63 anni, sacerdote della parrocchia di San Michele dei Mucchietti di Sassuolo, nel corso della sua vita si è più volte trovato di fronte a casi di possessione. Allievo del famoso padre Amorth, Don Macchioni è uno dei tre esorcisti della diocesi reggiana, insieme a Don Stanislao Fontana di Calerno e Don Edoardo Cabassi, rettore del Santuario della Madonna di Bismantova.

Sabato sera, all’incontro organizzato presso la chiesa dei Cappuccini di Reggio da Stefano Dallari, presidente dei Lions Club Canossa, il sacerdote ha raccontato le sue esperienze davanti ad una gremitissima platea. Tra il pubblico c’erano insegnanti, commercianti, avvocati e dottori, tutte persone che non dovrebbero essere facilmente impressionabili o suggestionabili. Eppure tutti hanno ascoltato l’esorcista in silenzio per più di un’ora. C’è addirittura chi ha gli chiesto di poter portare “malati” da lui

“Si rivolgono a me in tantissimi, molti dei quali reggiani”, rivela Don Macchioni, “a volte curo anche quattro persone al giorno”. Tuttavia, riconosce il prete, “tante persone si rivolgono a me, convinte di essere possedute, ma il più delle volte, il Maligno con il loro malessere non c’entra nulla. Anzi, chi è realmente posseduto dal Maligno, nella stragrande maggioranza dei casi, non chiede l’aiuto di un esorcista.”

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 FACCIA A FACCIA COL DIAVOLO – Alcuni degli episodi narrati da Don Macchioni fanno davvero sudare freddo: “Un giorno, mentre celebravo la messa, qualcuno ha bussato con forza alla porta laterale della chiesa. Ho interrotto la funzione e i parenti hanno buttato dentro una giovane. La ragazza cominciò a scivolare sotto i banchi come un serpente a una velocità incredibile. L’ho bloccata e le ho fatto il rituale. La giovane è poi caduta in un sonno profondo”.

Un’altra storia che fa accapponare la pelle è avvenuta quando Don Macchioni era ancora studiava con Padre Amorth: “Si presentò una donna ammalata di tumore e che aveva dentro sé trenta demoni. E ogni volta che un demone usciva da lei, il male regrediva.” Secondo l’esorcista, infatti, alcune malattie non si curano con la medicina, ma sarebbero provocate da fatture e malefici.

Il sacerdote espone il suo punto di vista anche sulla natura “demoniaca” del nazismo: “Se Hitler fosse un indemoniato? Certamente compiva riti esoterici e l’impero tedesco ha iniziato il suo declino da quando Pio XII ha iniziato a fare esorcismi su di esso”.

Ma il racconto più inquietante ha per protagonista proprio lui: “Ero nel mio letto e qualcuno mi ha messo le mani al collo stringendo sempre più forte. Mi sono alzato di scatto. Beh, non so se effettivamente fosse il diavolo. Di certo, però, nella stanza non c’era nessuno.”

Infine, Don Macchioni lancia il classico avvertimento sulla vera forza di Satana: “L’inganno  più grande del Diavolo è far credere al mondo che non esiste. Ma in realtà lui c’è.”

Giovanni Gaeta
Redazioen Centrale