TOLOSA, 20 MARZO – E’ un lupo solitario vestito di nero, freddo, determinato e probabilmente legato ad associazioni neonaziste: questo sarebbe il profilo del killer di Tolosa, responsabile ieri dell’uccisione di quattro persone, tra cui tre bambini, e del ferimento di altre quattro presso una scuola ebraica della città. La polizia ritiene inoltre che si tratti dello stesso folle omicida che nei recenti agguati dell’11 e del 14 marzo ha ucciso quattro parà dell’esercito francese, tre dei quali di colore e di origine magrebina e caraibica.

Il modus operandi e l’arma utilizzata, una calibro 45, sarebbero infatti sempre gli stessi: il killer sopraggiunge all’improvviso in motocicletta o in scooter, spara senza proferire parola indossando il casco, e infine fa perdere le proprie tracce. Nel caso del secondo omicidio ha lasciato a terra un caricatore che in seguito alle perizie della Scientifica è risultato privo di impronte digitali. Secondo Luc Escoda, segretario regionale del Midi-Pirenei del sindacato di polizia Alliance, l’assassino «mostra una perfetta padronanza delle sue armi» e uccide con «un incredibile sangue freddo». Escoda aggiunge che «per ora non ci sono rivendicazioni che possano giustificare le sue azioni», ma la pista più accreditata sarebbe quella neonazista, oltre che a quella del fondamentalismo islamico. L’indagine è stata affidata agli esperti specializzati in attacchi di matrice politica e si sta ponendo grande attenzione al caso di tre paracadutisti appartenenti allo stesso reggimento dei militari uccisi i quali furono espulsi nel 2008 a causa della loro affiliazione con associazioni di estrema destra.

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E’ probabile che il killer si ispiri alle tristi vicende di John Allen Muhammad, il cecchino che armato di fucile di precisione nel 2002 uccise dieci persone sulle strade di Washington, e di Anders Breivik, il terrorista norvegese autore nella scorsa estate delle stragi di Oslo e dell’isola di Utoya.

Intanto, a proposito dell’agguato di ieri mattina a Tolosa, si levano da più parti le prime autorevoli voci di cordoglio e sdegno. Secondo il presidente della commissione Ue Josè Manuel Barroso, il quale ha espresso una ferma condanna per “l’odioso crimine”,  «niente è più intollerabile del massacro di bambini innocenti». Il presidente del Consiglio francese della Cultura Musulmana Mohammed Moussaoui ha dichiarato di attendersi che «l’inchiesta permetta di trovare rapidamente l’autore di questa barbarie da condannare nella maniera piu’ ferma». Il premier israeliano Benyamin Netanyahu pone l’accento sulla presumibile matrice razzista della strage: «In Francia è avvenuta oggi l’uccisione disgustosa di ebrei, fra cui bambini piccoli. E’ troppo presto per stabilire lo sfondo di questo attacco omicida ma si può affermare che è stato attivato da un antisemitismo violento ed omicida». Anche il presidente del Consiglio Mario Monti, in una nota, ha espresso a nome del governo italiano «profonda indignazione e sconcerto per il grave episodio avvenuto oggi a Tolosa», e ha sottolineato come la xenofobia e l’intolleranza siano «totalmente estranei ai principi fondanti della nostra convivenza civile e la patrimonio di valori sui quali poggia l’umanità tutta».

Francesco Ciabattoni
Redazione Stage