ROMA, 20 MARZO – Silvio Berlusconi, c’era da aspettarselo, resta di gran lunga il più ricco tra i parlamentari italiani. Il reddito imponibile dichiarato nel 2011 ma relativo al 2010 dell’ex presidente del consiglio ammonta infatti a ben 48.180.792 euro, circa otto milioni in più rispetto alla rilevazione precedente. L’unica variazione significativa nella compravendita di beni immobili e mobili risulta essere l’acquisto di un immobile a Lampedusa, avvenuto il 28 giugno dello scorso anno. Il Cavaliere non avrebbe comprato autovetture o imbarcazioni, né nuove partecipazioni nelle società.

Il podio dei parlamentari più ricchi è completato da altri due esponenti del PdL: Amato Berardi si piazza in seconda posizione con 3.092.105 euro, mentre l’imprenditore Antonio Angelucci risulta terzo con 1.769.455 euro dichiarati.

Tra i leader dei partiti che siedono in Parlamento i più ricchi sono Gianfranco Fini di Futuro e Libertà, con 201.115 euro, e Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori, il quale dichiara 182.207 euro. Seguono il segretario del PdL Angelino Alfano con 169.317 euro, il leader PD Luigi Bersani con 136.885 e Pier Ferdinando Casini, che con i suoi 116.986 euro risulta meno ricco anche del suo “vice” all’Udc Lorenzo Cesa, il quale raggiunge un reddito imponibile di 144.373 euro. Casini fa tuttavia registrare una notevole attività nella compravendita di azioni; spiccano l’acquisto di 967 azioni di Intesa Sanpaolo e la vendita di 1525 azioni Unicredit. Tra i leader di partito meno facoltosi troviamo Francesco Rutelli dell’Api (131.262 euro), Umberto Bossi della Lega (124.871) e il vicepresidente di Fli Italo Bocchino (119.529).

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Sebbene sia molto lontano dalle cifre dichiarate dal suo predecessore, il presidente del Consiglio e senatore a vita Mario Monti, con i suoi 1.513.030 euro, di certo ha ben poco di cui lamentarsi. Considerando il low profile adottato da sempre dal professore, colpisce il numero di proprietà da lui dichiarate: a Milano, Monti possiede il 40% di un ufficio, due negozi e un deposito; a Bruxelles il 50% di una casa; a Varese, suo luogo di nascita, nove case, sei box, un negozio e il 50% di un terreno. Le automobili sono una Lancia Dedra del ’95 e una Lancia K del ’98.

Per quanto concerne invece i presidenti delle Camere, Renato Schifani, con i suoi 223.939 euro, supera Gianfranco Fini, il quale come abbiamo detto in precedenza ne ha dichiarati 201.115.

Un’ultima curiosità riguarda Luigi Lusi, l’ex tesoriere della Margherita finito recentemente al centro di una inchiesta giudiziaria per appropriazione indebita di 13,5 milioni di euro dalle casse del partito. Lusi dichiara 304.926 euro, e segnala la sua partecipazione societaria al giornale Europa per 84.893 euro, ovvero l’87% del totale.

Francesco Ciabattoni
Redazione Stage