NEW DELHI, 18 MARZO – Sono Paolo Bosusco e Claudio Colangelo i due italiani rapiti nello Stato di Orissa, nel nordest dell’India dai ribelli maoisti. La conferma è arrivata in mattinata dalla Farnesina, che ha avviato contatti a tutti i livelli con le autorità indiane per trovare una soluzione alla vicenda.

Bosusco frequenta l’India da 15 anni e gestisce un’agenzia di viaggio, la Orissa Adventurous Trekking, mentre Colangelo è un turista. Il governatore dello Stato indiano dell’Orissa, Naveen Patnaik, ha lanciato un appello ai maoisti affinche’ rilascino “immediatamente” i due italiani rapiti per “ragioni umanitarie”. Solo dopo, ha aggiunto, “saremo disponibili a discutere” sulle richieste dei ribelli.

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Il leader dei ribelli dell’Orissa, Sabyasachi Panda, in un audio-messaggio ha rivendicato il sequestro, spiegando che Bosusco e Colangelo hanno scattato delle “riprovevoli fotografie” a donne che facevano il bagno in un fiume. Panda ha chiesto ai governi dello Stato e dell’Unione di sospendere entro stasera tutte le operazioni di sicurezza e di avviare una trattativa sulle 13 richieste avanzate dal movimento ribelle nel febbraio 2011, che prevedono tra l’altro la liberazione dei prigionieri politici. “Abbiamo dato un ultimatum alle autorità per domenica sera (pomeriggio in Italia) per bloccare tutte le operazioni contro di noi e avviare il dialogo sui 13 punti. Se il governo non accetterà, saranno i soli responsabili per ogni danno causato ai turisti”, recita il messaggio audio. “Sono disperato, mi chiedo ancora se quello che è successo a mio figlio è vero o no”, ha detto Azelio Bosusco, 89 anni, padre di Paolo.

E’ la prima volta che i maoisti dell’Orissa sequestrano stranieri. In risposta all’offensiva delle forze di New Delhi, i maoisti Naxaliti hanno effettuato alcuni attacchi: il 15 febbraio 2010 assaltarono un campo di addestramento della polizia nel Bengala occidentale uccidendo almeno 25 agenti; il 6 aprile del 2010 massacrarono 75 poliziotti in un agguato nella giungla; il 29 giugno 2010 i maoisti eliminarono 26 agenti nello Stato di Chattirgash.

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L’Orissa è uno stato federato dell’India orientale, con una popolazione di circa 37 milioni di abitanti. E’ uno degli Stati più poveri dell’India, nonostante ingenti ricchezze minerarie. Nell’Orissa sono attivi circa 20.000 guerriglieri maoisti, che rappresentano oggi una delle principali sfide per la sicurezza interna dell’India. Occupano un “corridoio rosso” che s’estende dallo Stato meridionale dell’Andhra Pradesh, attraversa il Chattisgarh, fino al Bengala Occidentale e al Nepal. Secondo stime del governo, i ribelli comunisti sono presenti in un terzo dei 600 distretti indiani, in prevalenza campagne e foreste popolate da comunità tribali.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sul rapimento dei due italiani: sequestro di persona con finalità di terrorismo il reato configurato dal sostituto procuratore, Erminio Amelio. Gli inquirenti sono in attesa di comunicazioni sulle modalità del rapimento e per questo motivo riceveranno a breve un’informativa dall’unità di crisi della Farnesina. Gli accertamenti saranno delegati ai carabinieri del Ros guidati da Massimiliano Macilenti.

Alessandra Massagrande