KOCHI, 18 MARZO L’Enrica Lexie sarebbe vicina al ritorno in Italia. Lo ha dichiarato stamane all’Ansa il legale dell’armatore V.J. Matthew, il quale si è detto fiducioso di ottenere il rilascio della petroliera già la prossima settimana. L’udienza per esaminare le richieste dell’armatore infatti, è fissata per martedì all’Alta Corte del Kerala, a Kochi. «Abbiamo avuto tutti i via libera, ha spiegato Matthew, ci manca solo quello della polizia che tarda ancora ad arrivare perchè, come hanno spiegato, devono ancora concludere delle indagini in quanto ci sono stati dei ritardi all’inizio per le obiezioni del team italiano».

Le vere motivazioni che trattengono la nave (e probabilmente, anche gli stessi due marò accusati di duplice omicidio) in India sembrano essere tuttavia più di natura politica che investigativa. La prossima settimana infatti si concluderanno le elezioni locali e la campagna elettorale è stata incentrata anche sul triste episodio dell’Enrica Lexie. Stando a quanto riporta l’Agi, lo stesso sottosegretario al ministero degli Esteri Staffan De Mistura, intervistato oggi al termine di un incontro con i familiari dei marò avvenuto a Bari, ha ammesso che «passate le elezioni le cose saranno diverse». Sempre De Mistura ha aggiunto: «Immaginate se fosse avvenuto un incidente di pescatori in una regione italiana e che questa regione avesse avuto 28 morti di pescatori nell’ultimo anno. Alla prima occasione elettorale si sarebbe enfatizzato che le autorita’ fanno qualcosa per questo. Purtroppo ha un peso e in nostro sfavore».

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I due marò dal canto loro si dicono “dispiaciuti a prescindere” per quanto è successo, pur ribadendo d’altra parte la loro innocenza e integrità morale. «Sulla nave non giravamo armati, le armi vengono custodite a bordo, siamo scesi dalla nave perché ci è stato detto di farlo. Abbiamo fatto tante, molte operazioni a bordo e a terra e abbiamo ottenuto, grazie a Dio, un ottimo riscontro da parte di tutti a livello nazionale e internazionale, come uomini e come reparto», hanno dichiarato i militari.

Intanto si alleggerisce la posizione del capitano dell’Enrica Lexie Umberto Vitelli, nei confronti del quale i familiari di una delle due vittime avevano chiesto ulteriori indagini atte a far luce su sue eventuali responsabilità circa l’accaduto. Sempre secondo l’avvocato Matthew infatti, «la polizia è già convinta che il comandante è estraneo a quanto successo e presenterà le sue deduzioni al magistrato di Kollam così da soddisfare le sue richieste». Che sia un primo concreto segnale della risoluzione di questa spinosa vicenda?

Francesco Ciabattoni