BOLOGNA, 17 MARZO Continuano i lavori dei quattro notai impegnati nella visione e nella ricognizione dei beni del cantautore bolognese Lucio Dalla, scomparso il 1 Marzo scorso all’età di 68 anni.

L’eredità enorme del cantante è disseminata in diverse luoghi: dalle Due Torri di Bologna, le Isole Tremiti, Sicilia e la tanto amata città del sole Napoli.

Spetterà ad un perito fare una stima dei beni del cantautore dopodiché tutti i dati verranno inviati al curatore Massimo Gambini, incaricato direttamente dal tribunale di Bologna. Proprio il curatore Gambini ci tiene a precisare che le operazioni saranno abbastanza lunghe e come tempistica ci vorrà minimo un mese. Per fine aprile la situazione dovrebbe essere un pò più chiara sottolinea Gambini.

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Circa i beneficiari di quest’enorme eredità, circola nuovamente la voce e la possibilità che si possa finanziare “la fondazione Dalla” a cui il cantautore da anni stava pensando. Un luogo di arte, musica e cultura dove far convergere le passioni di tutti i giovani meno fortunati e meno supportati e non solo.

Riguardo questa situazione interviene Simone Baroncini, cugino di secondo grado di Dalla, che dice: “Ne parleremo quando sarà il momento”. Alla domanda relativa alla possibilità di rendere partecipe all’eredità anche Marco Alemanno, compagno del cantante dice : ” Lo incontro quasi tutti i giorni in centro. Anche oggi ci siamo visti e salutati”.

Emanuele Ambrosio