Kochi (India), 17 marzo – Mentre in India continua a restare incerta la sorte della Lexie, se e quando potrà salpare dal  porto di Kochi, in Italia infuria la polemica sul nastro giallo portato da alcuni giornalisti del Tg1, simbolo della loro solidarietà con i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

L’attesa della Lexie – Il giorno dopo il rifiuto da parte dell’Alta Corte del Kerala a lasciar partire la Enrica Lexie dal porto di Kochi, il legale dell’armatore della petroliera, V.J. Matthew, ha dichiarato all’Ansa che potrebbe finalmente lasciare le acque indiane la prossima settimana, una volta ottenuto il nulla osta della polizia indiana quando saranno concluse le elezioni locali.

L’avvocato Matthew, da settimane impegnato in una dura battaglia per ottenere il rilascio del mercantile in stato di fermo, ha spiegato in questo modo l’impasse burocratico che trattiene la Lexie al largo del porto di Kochi: “Abbiamo avuto tutti i via libera, ci manca solo quello della polizia che tarda ancora ad arrivare perché, come hanno spiegato, devono ancora concludere delle indagini in quanto ci sono stati dei ritardi all’inizio per le obiezioni del team italiano”.

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Il legale ha precisato che sono arrivati i via libera del Dipartimento della Marina Mercantile (che dipende dal ministero indiano della Navigazione) e della Dogana. “Mi auguro che la situazione si possa sbloccare la prossima settimana” ha concluso l’avvocato, escludendo, comunque, l’apertura di un nuovo fascicolo sul capitano Umberto Vitelli, ritenuto dalle autorità indiane “estraneo a quanto successo”.

Intanto, si allungano i tempi delle perizie balistiche: per i risultati sarà necessario attendere ancora due settimane: “si tratta di un esame molto complesso” ha riferito all’Ansa il capo della polizia di Kochi, Ajith Kumar.

Giovanni Gaeta