FIRENZUOLA, 17 MARZO – Finisce nel più tragico dei modi il mistero di Marco Massinelli, il maresciallo dei carabinieri scomparso nove giorni fa da Mantova, dove prestava servizio. Il corpo del militare 26enne è stato ritrovato ieri nei boschi di Firenzuola (Firenze) dai carabinieri della pattuglia di zona, i quali si trovavano sul posto per un normale servizio e hanno notato l’Audi A3 di Massinelli parcheggiata al bordo di una strada, nei pressi del Cimitero Germanico della Futa, poco lontano dal luogo in cui è stato rinvenuto il cadavere. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Borgo San Lorenzo e del comando provinciale di Firenze, mentre si attende l’arrivo di quelli mantovani che già stavano seguendo la vicenda.

Dai primi riscontri, Massinelli, che inizialmente si pensava fosse rimasto vittima di un’imboscata, si sarebbe suicidato con un colpo di pistola alla testa e al momento si ignorano le cause che avrebbero portato il giovane a togliersi la vita.

Il carabiniere, originario di Castiglione del Lago (Perugia), era scomparso il 7 marzo scorso, mentre stava rientrando in macchina a Pegognaga (Mantova), dove svolgeva servizio nella caserma locale.

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La scomparsa del maresciallo Massinelli era diventato un caso nazionale: la famiglia aveva rivolto numerosi appelli e anche il Web si era mobilitato attraverso la creazione di un gruppo su Facebook. Persino la celebre trasmissione di Rai 3 Chi l’ha visto si era occupata del caso del carabiniere scomparso.

È un momento davvero terribile per l’Arma: dopo le tragedie romagnole di Luca Verdi e Luca D’Acri, questo è il terzo caso di suicidio di un carabiniere nell’arco di poco di una settimana.

Giovanni Gaeta