SEATTLE (USA), 16 MARZOAmanda Knox e Raffaele Sollecito tornano a far parlare di loro, ma tranquilli, a quanto pare, i tabloid inglesi che ne avrebbero confermato la riunione ne avrebbero anche smentito la ripresa della loro love story. E questa volte non centrano neppure vicende giudiziarie legate alla povera Meredith.

I due secondo i giornali britannici dovrebbero vedersi domani a Seattle, per la prima volta dopo l’udienza che ha proclamato in appello la loro innocenza, confermando la sentenza di primo grado. Sono passati cinque mesi da quel giorno, i due stanno tentando di riprendere in mano le proprie vite dopo i quattro anni in carcere, hanno intrapreso delle relazioni amorose e vorrebbero scrivere un libro di memorie ciascuno.

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Sollecito a quanto pare avrebbe varcato l’Atlantico, seguito da papà e sorella, forse proprio per sfuggire alle pressioni di una vita quotidiana italiana, dopo la sua ben nota e poco amata popolarità. Il motivo ufficiale sarà quindi un colloquio di lavoro alla Microsoft, sollecitato dal patrigno di Amanda, Christopher Mellas. Naturalmente i Sollecito alloggeranno a casa di Amanda.

Una storia burrascosa la loro, breve ma intensa, culminata con l’interruzione a causa dell’arresto per l’omicidio della loro coetanea inglese. Da allora il calvario giudiziario, le accuse e le dichiarazioni. Oggi la libertà, la fama e una vita in una certo senso legata l’una all’altra. Quindi sguardi ammiccanti a parte, è solo un favore “fraterno” o c’è di più? Forse sarà il caso di aspettare le loro biografie per avere queste risposte.

 Alessandra Scarciglia