Mirko Mocci, il bimbo di due anni morto a Carbonia

CAGLIARI, 16 MARZO – È giallo a Carbonia, in Sardegna, dove un bambino di due anni e mezzo è stato trovato morto nella sua abitazioni, per cause ancora da accertare. All’arrivo dei soccorsi nulli sono stati gli sforzi per rianimarlo, era già morto. Il mistero però, si infittisce, se si considera che a dare l’allarme per il suo bambino è stata la sua giovane mamma, Daniela Sulas, ventidue anni.

LA RICOSTRUZIONE – Uscita fuori dall’abitazione, cercava aiuto nei vicini. Quest’ultimi si sono però ritrovati davanti una maschera di sangue: la donna infatti aveva una grossa ferita al capo. Sì è appurato successivamente che la ferita era il frutto di una accesa discussione con l’attuale compagno della giovane, Igor Garau, trentenne scultore disoccupato.

I motivi della lite sono ancora da chiarire, ma gli effetti sono stati evidenti: martellate alla compagna provocandole una ferite da cinquanta punti di sutura.

Gli inquirenti dopo le poche dichiarazioni della donna, evidentemente sotto choc, sono partiti alla ricerca dell’uomo, per capire i motivi che avevano indotto alla lite e soprattutto comprendere ciò che era successo al piccolo. Ma verso le 14 di questo pomeriggio l’uomo è stato ritrovato cadavere. Suicida impaccato a un albero di una vicina campagna.

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LE REAZIONI – Il fatto ha scosso l’intero paese, che conosceva la coppia e il bambino. “Siamo tutti sconvolti. E’ una cosa inimmaginabile”. L’assessore ai Servizi sociali del comune di Sant’Antioco (Sulcis-Iglesiente), Marinella Piredda, ha appreso la notizia stamattina, quando una compaesana e’ arrivata negli uffici del comune affranta per quanto accaduto in via Calasetta 104.

Daniela Sulas e Igor Garau erano conosciuti ai Servizi sociali, che aiutano tante famiglie nel Sulcis devastato dalla crisi economica, ormai classificato provincia più povera d’Italia. Garau aveva anche lavorato a termine per il Comune.

Cosa è successo davvero in via Calasetta questa mattina? Perchè Mirko è morto? E come? Sul suo corpo non appaiono segni di violenza. Saranno solo gli esami autoptici affidati al dottor Roberto Demontis a fare chiarezza su questo caso, dove un bi,bo muore inspiegabilmente, una mamma chiede aiuto insanguinata e il suo compagno si toglie la vita.

Alessandra Scarciglia