SIERRE, 15 MARZO – Un autobus di scolaresche di ritorno da una settimana bianca si schianta al confine tra Svizzera e Italia. Pesante il bilancio delle vittime.

IL CORDOGLIO – «Il primo ministro ha preso conoscenza con costernazione dell’orribile incidente avvenuto in Svizzera. È un giorno tragico per tutto il Belgio». In questo comunicato il premier belga Elio di Rupo esprime i suoi sentimenti di costernazione e vicinanza alle famiglie delle vittime. Inoltre, sempre Di Rupo ha annunciato che andrà in Svizzera sul luogo dell’incidente e che verrà decretata una giornata di lutto nazionale in ricordo della sciagura di Sierre. Il re del Belgio Alberto II e la regina Paola hanno incontrato i parenti delle vittime radunati all’aeroporto militare di Melsboek, nei pressi di Bruxelles, i quali erano in attesa di partire per la Svizzera. Parole di cordoglio sono giunte anche dalla presidente della Confederazione svizzera Eveline Widmer-Schlumpf e dal presidente della Commissione Ue Josè Barroso.

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“SENZA PRECEDENTI” – Così la polizia del cantone vallese ha definito il dramma consumatosi a Sierre. Stando a una cronologia resa nota dall’agenzia di stampa Ats, in Svizzera non si assisteva ad un incidente di tali proporzioni dal lontano 12 settembre 1982, quando a Pfaffikon, nei pressi di Zurigo, 39 persone persero la vita nella fatale collisione tra un pullmann e un treno.

LA PROPOSTA – Intanto non si fanno attendere le prime iniziative finalizzate a scongiurare il ripetersi di simili sciagure. Carlo Pileri, presidente dell’Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori, ha chiesto al Governo Italiano di vietare la circolazione notturna per i pullman di scolaresche. Queste le parole di Pileri: « La tragedia accaduta in Svizzera, come altre occorse in passato, non deve mai più ripetersi. Per questo invitiamo il Governo italiano a farsi promotore in Europa di una normativa che preveda l’espresso divieto di circolazione dalle 23 alle 7 su tutta la rete stradale e autostradale europea ai pullman che trasportano intere scolaresche. La sicurezza stradale e dei bambini non può né deve passare in secondo piano».

La dinamica dell’incidente, i soccorsi e le indagini

Francesco Ciabattoni
Redazione Stage