GROSSETO, 14 MARZO – Domnica Cermotan racconta la sua verità sul naufragio avvenuto. Lo fa in un’intervista esclusiva al settimanale Oggi, in cui la hostess moldava della Costa Concordia rilascia la sua versione non solo della tragico incidente avvenuto al largo dell’Isola del Giglio il 12 gennaio scorso, ma anche di come i media abbiano distorto la sua presunta relazione con il comandante Francesco Schettino.

Secondo la hostess, che si trovava in plancia al momento dell’incidente, l’urto con gli scogli sarebbe stato causato da un errore nella trasmissione degli ordini sulla rotta compiuto da un ufficiale. Dopo essersi accorto dell’errore “il capitano ha imprecato. Ha urlato, ha detto che certi errori erano inaccettabili . Ha ripetuto l’ordine con voce più forte e tutti lo hanno ripetuto nel modo giusto. Saranno passati 30 o 40 secondi ed è iniziato il finimondo. L’impatto con gli scogli non lo abbiamo sentito, ma gli allarmi hanno cominciato a suonare, gli ufficiali correvano ovunque e ho capito che era successo qualcosa di grave.  Forse quell’errore ha fatto perdere istanti preziosi e può essere stato fatale”.

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A proposito del computer di Schettino, la cui scomparsa ha lasciato altri aloni di mistero sulla vicenda, la hostess conferma anche di averlo recuperato dalla cabina del comandante durante l’evacuazione della Concordia, ma di averglielo consegnato al porto. Schettino “l’ha preso, l’ha rigirato tra le mani, l’ha osservato con aria stupita. ‘Brava ragazza, brava’, ha detto”

Sulla questione della sua relazione con Schettino, Domnica ha risposto che fra lei ed il comandante esiste solo “un rapporto puramente professionale”, prendendosela, poi, con la stampa italiana: “Voi italiani dopo il mio interrogatorio avete titolato ‘Amo Schettino’: e quando mai l’ho detto ai magistrati? Meno male che la verità viene a galla. Il procuratore di Grosseto ha negato quella mia dichiarazione”

Se la stampa italiana è stata colpevole di aver travisato quello che era unicamente un rapporto di lavoro, quella inglese ha la colpa di aver ingigantito un semplice bacio: ai cronisti britannici la donna dice di aver raccontato la verità, ovvero che  “Schettino, la sera del 13 gennaio mi aveva fatto un baciamano. La giornalista inglese mi ha detto che il baciamano era troppo poco. Se non c’era un bacio non c’era storia e non avrebbero pubblicato niente. Le ho chiesto cosa voleva di più. Un bacio sulla guancia, mi ha detto. Mi sembrava che cambiasse poco. Vada per il bacio sulla guancia, ho detto. Ma il bacio sulla guancia è diventato bacio sulla bocca. In più forte e appassionato”.

Tuttavia, non si può gettare la croce addosso ai giornalisti d’oltremanica, visto che la Cermotan non nega di aver confermato, seppur a modo suo, la notte d’amore che avrebbe trascorso con il comandante della Concordia, se non ci fosse stato l’incidente. “La giornalista ha capito perfettamente che era uno scherzo, ma quella frase, mi ha detto, per lei era uno scoop”.

Domnica ha provato a giustificarsi: “Cercate di capirmi. Sono mesi che mi tartassate con questa storia. Ogni tanto ci rido sopra”.

Davvero un macabro senso dell’umorismo, dal momento che stiamo parlando di una tragedia che ha provocato la morte di 25 persone, mentre i dispersi sarebbero ancora sette.

Giovanni Gaeta